Ecco "Un'altra idea" per Ancona

Una piattaforma politica e civica, documento redatto e firmato da una cinquantina di cittadine e cittadini anconetani

Ieri pomeriggio la sala rossa dell'Informagiovani in Piazza Roma ad Ancona era gremita di tante sensibilità raccolte in un clima cordiale attento e di ascolto. E’ partito dunque il percorso nato dall’Appello Per la Rinascita di Ancona: una piattaforma politica e civica, documento redatto e firmato da una cinquantina di cittadine e cittadini anconetani.

L’iniziativa politica, che a breve si doterà di un coordinamento, ha evidenziato senza giri di parole le principali questioni di cui soffre la città. Le testimonianze degli intervenuti sono state dense di riflessioni e proposte ponendo la necessità di garantire nuova centralità  alle politiche e alle pratiche di inclusione sociale, di efficienza e qualità nei servizi pubblici, di gestione partecipata dei beni comuni, di azioni economiche utili, sostenibili e ad alta ricaduta sociale, coraggiose e pioniere. Quanto emerso  andrà a comporre i contenuti e i metodi della proposta politica che si pone in alternativa a quanto attuato dall’Amministrazione Mancinelli. Significativi i diversi interventi, una quindicina in tutto, da parte di giovani e meno giovani, lontani da vecchie liturgie politiche, ma protagonisti della società civile anconetana, accomunati dalla volontà di esprimere un impegno personale e responsabilemettendo a disposizione la propria passione politica, le proprie competenze e sensibilità, la propria rete di relazioni. Una risposta generosa e corale in palese contrapposizione al crescente disimpegno politico, ad un diritto di esercizio democratico e dicittadinanza percepito come impoverito di spazi di confronto, ad una lacerazione del tessuto sociale.

Cultura, Partecipazione e impegno sono state le parole chiave della serata, intese come strumenti per contrastare il progressivo depauperamento del valore delle periferie e delle frazioni, fermarelo stato di abbandono indifferente in cui versa l’importante patrimonio immobiliare pubblico, culturale, paesaggistico ambientale sottratto alla fruizione collettiva, per controvertirel’isolamento della città e la scarsa valorizzazione della presenza universitaria, dell’impegno delle tante associazioni di volontariato locali. Ne è emersa una esplicita disponibilità ad impegnarsi per una Ancona accessibile, fruibile, sostenibile, plurale, accogliente, solidale, impegno che  proseguirà in una prossima Assemblea pubblica a gennaio e attraverso uno spazio web che verrà appositamente sviluppato per informarsi e contribuire al percorso cittadino.

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