Martedì, 15 Giugno 2021
mobilità

Pendolaria 2014, Legambiente: “Potenziare il collegamento Falconara-Orte”

L'associazione rilancia anche la sua proposta per la creazione di una "metropolitana della città adriatica": "L'infrastruttura c'è, tutti i 237 km sono a doppio binario, servono nuovi treni e riorganizzazione del servizio"

Legambiente lancia la Campagna Pendolaria 2014, con la presentazione delle peggiori linee ferroviarie selezionate sulla base di situazione oggettive e proteste da parte dei pendolari italiani. Le linee ferroviarie del territorio marchigiano non rientrano tra le 10 peggiori d'Italia, ma la situazione della mobilità su rotaia nostrana non sembra presentare dei miglioramenti.

Per questi motivi Legambiente rilancia la sua idea di creare la “metropolitana della Città Adriatica”, con gli obiettivi di “facilitare e aumentare l’uso dei trasporti pubblici, usare mezzi a risparmio energetico e a basso impatto ambientale, potenziare le connessioni fra le città marchigiane della costa”: un’occasione innanzitutto per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rispondere all’esigenza sempre crescente di un servizio di trasporto pubblico più efficiente. “L'infrastruttura c'è – specifica Legambiente – tutti i 237 km sono a doppio binario, serve invece un salto di qualità negli investimenti per l'acquisto di treni ed il potenziamento e riorganizzazione del servizio”. Una metropolitana di superficie, quindi, che colleghi in maniera veloce e frequente i 237 chilometri, ed i 20 centri principali, della costa adriatica, da Pescara a Rimini, con un servizio di trasporto ferroviario dalle caratteristiche europee è la vera priorità della mobilità in questa Regione.

Di grande importanza anche il potenziamento del binario Falconara-Orte, unico collegamento con la costa tirrenica. Permangono, infatti, problemi infrastrutturali su questa linea: ancora pochi treni e quando il sistema va in “tilt”, tutti i passeggeri vengono dirottati sugli autobus, nonostante sia stato previsto un intervento, finanziato con 210 milioni di euro. Il potenziamento di questa linea dovrebbe essere considerata un’opera strategica non solo per le Marche ma per tutto il traffico merci e passeggeri del centro Italia e del Nord-Est, una vera e propria alternativa alla dorsale Roma-Milano.

“Ottimizzare e potenziare il trasporto pubblico è una vera priorità per la nostra Regione - commentano Luigino Quarchioni e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Marche – solo in questo modo si potrà liberare le città dal traffico e dallo smog, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere le nostre città più moderne e competitive. Pensiamo che sia arrivato il momento di avere un nuovo disegno per il futuro del trasporto su ferro per dare anche la possibilità a oltre un milione di persone che vivono lungo questo tratto di costa (e almeno il doppio durante il periodo estivo) di poter ripensare i propri spostamenti potendo contare su un affidabile ed efficiente servizio di trasporto ferroviario.”

Buono invece, conclude l’associazione ambientalista, l'investimento fatto sulla linea Ascoli-Porto d’Ascoli sia per l’elettrificazione, sia per l’eliminazione dei passaggi a livello sempre della stessa tratta. Il vecchio treno a gasolio ha lasciato il posto ai treni elettrici, garantendo un servizio più moderno, meno inquinante e più fruibile. Infatti, con i nuovi treni, il collegamento tra la linea interna e quella adriatica risulta immediato, senza alcun cambio di motore, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza e, quindi, un miglioramento complessivo del servizio.

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