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Nutrizione artificiale dell'anziano, un evento con gli esperti a cura dell'Inrca: appuntamento alle Muse

L’invecchiamento della popolazione e la riduzione di risorse economiche richiedono una gestione sia ospedaliera che domiciliare con un ottimale rapporto costo/beneficio. Di questo si parlerà nel corso dell’Evento Ecm, denominato “La Nutrizione Artificiale nell’Anziano

ANCONA - L’invecchiamento della popolazione e la riduzione di risorse economiche richiedono una gestione sia ospedaliera che domiciliare con un ottimale rapporto costo/beneficio. Di questo si parlerà nel corso dell’Evento Ecm, denominato  “La Nutrizione Artificiale nell’Anziano: vie di somministrazione”, che si terrà il prossimo 2 dicembre presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. Responsabili  Scientifici: Salvatore Iuorio, Direttore Unità di Anestesia e Paolo Orlandoni, Direttore  della Nutrizione Clinica, entrambi dell’IRCCS INRCA Ancona
 

Il dotto Orlandoni motiva così il razionale dell’evento: “ Ridurre gli impatti negativi sulla persona ed i costi della malnutrizione, delle complicanze della terapia nutrizionale inappropriata eo inadeguata e dei ripetuti ricoveri, a cui i pazienti anziani fragili e con multimorbilità vanno spesso incontro, necessita della gestione della nutrizione  artificiale da parte soprattutto di specialisti in Nutrizione Clinica, in stretta  collaborazione con operatori sanitari operanti in ambito medico, chirurgico e della terapia intensiva.  Anche Il dottor Iuorio, sottolinea:  “Scopo del Corso è quello di aggiornare gli operatori sulla base delle linee guida delle società scientifiche di Nutrizione Clinica e di Anestesia, per migliorare l’efficacia delle terapie nutrizionali, sia in ospedale che sul territorio”. Il Direttore Sanitario, Andrea Vesprini, evidenzia che : “Nell’ambito di questo Evento, a cui tra l’altro partecipano numerosi specialisti, si parlerà della necessità di una valutazione multispecialistica da parte di personale sanitario qualificato e con specifiche competenze nella scelta e nella gestione delle varie metodiche, con l’obiettivo di migliorare la condizione clinica dei pazienti che debbono affrontare gli effetti negativi sullo stato nutrizionale dovuti a varie  patologie (neurologiche, oncologiche ect) o a  vari trattamenti (chirurgici, chemio-radioterapici , intensivi ect).  Questo tema impatta in maniera significativa sul miglioramento della qualità di vita e sopravvivenza globale del paziente non più in grado di alimentarsi e idratarsi adeguatamente in maniera naturale. In una società che invecchia con estrema rapidità, è necessario promuovere l’applicazione di cure sempre più avanzate, su pazienti sempre più anziani”. 
 

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