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Giovedì, 30 Giugno 2022
Economia

La crisi in Ucraina e le conseguenze negative per l'economia regionale

A Palazzo Raffaello il presidente regionale Claudio Schiavoni, di Confindustria Ancona Luigi Bocchini e il direttore generale Paola Bichisecchi hanno espresso le preoccupazioni del mondo produttivo

ANCONA - Le ricadute economiche della crisi ucraina sono state al centro dell’incontro del presidente Francesco Acquaroli e del vicepresidente Mirco Carloni, assessore alle Attività produttive, con una delegazione di Confindustria Marche. A Palazzo Raffaello il presidente regionale Claudio Schiavoni, di Confindustria Ancona Luigi Bocchini e il direttore generale Paola Bichisecchi hanno espresso le preoccupazioni del mondo produttivo.

«La guerra russo ucraina - hanno ribadito Acquaroli e Carloni - non solo stravolge gli equilibri politici, economici e sociali internazionali, ma influenza negativamente anche l’economia delle Marche». Oltre alle penalizzazioni subite dai rapporti commerciali per quanto riguarda, in particolare, i settori del calzaturiero e del manifatturiero, «una speculazione sui costi dell’energia sta mettendo in ginocchio le imprese, che rischiano di pagare la crisi pesantemente». Da parte del governo regionale è stata assicurata massima attenzione e determinazione sulle questioni e sulle richieste sollevate da Confindustria. Già domani, hanno riferito Acquaroli e Carloni, verranno affrontate le prime misure nazionali da mettere in campo, nell’ambito della Commissione sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e della riunione della Stato Regioni. «Come Regione Marche stiamo raccogliendo le varie istanze delle imprese e delle categorie economiche da presentare anche in un successivo incontro con il commissario della task force per la crisi Ucraina Amedeo Tenti, che è stato nominato dal governo».

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