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Arrivano i "forasacchi": cosa sapere per difendere i nostri amici animali

Una volta attaccati al pelo, i forasacchi hanno la capacità, spinti dal movimento dell'animale, di avanzare e di conficcarsi nella pelle. Poi continuano il loro percorso sotto cute causando anche gravi conseguenze

Un forasacco

Oggi parliamo di un problema che in questo periodo è attualissimo per la salute dei nostri amici a 4 zampe. Con l'arrivo della bella stagione si ha un considerevole aumento dei pericoli per la salute dei nostri cani; tra le tante insidie estive a cui il nostro amico a 4 zampe è esposto, c’è quella delle ariste delle graminacee selvatiche comuni, volgarmente note come "forasacchi". Chi possiede un cane li conosce sicuramente molto bene: si tratta di componenti della spiga di specie vegetali diffuse ovunque, anche negli spazi verdi cittadini; fin quando sono verdi sono innocui, ma quando si seccano si trasformano in "piccoli aghi" che si disperdono nell’ambiente attaccandosi a tutto. Una volta attaccati al pelo, hanno la capacità, spinti dal movimento dell’animale, di avanzare e di conficcarsi nella pelle e, dopo averla perforata, continuano il loro percorso all’interno dell'animale causandogli spesso delle gravi conseguenze, a volte persino la perforazione delle strutture scheletriche. L’ingresso di questo corpo estraneo nell’organismo è causa di una grave infezione che si manifesta con arrossamenti, pus, edema, gonfiore e dolore. Naturalmente i segni clinici saranno differenti a seconda della sede di penetrazione.

Diciamo subito che i forasacchi possono localizzarsi ovunque, ma sono tre i posti dove si infilano più facilmente e, a seconda di dove si infilano, possono causare sintomi diversi:

Orecchie: localizzazione tipica, ci sono alcuni cani che sembrano attirare letteralmente le spighe nelle orecchie. In fase acuta il cane comincia improvvisamente a scuotere violentemente la testa, si gratta l’orecchio e guaisce quando glielo tocchiamo provocando un forte dolore.  Tuttavia a volte ci sono spighe subdole che non danno grossi sintomi e quindi stanno nell’orecchio, macerano per benino, si mescolano con il cerume e danno origini a infinite otiti..Però  in questo caso è più difficile vederle.

Naso: altra parte dove può penetrare molto facilmente è  il naso. Questa è la classica situazione in cui il cane annusa per terra, improvvisamente tira su di scatto la testa e comincia a starnutire ripetutamente e scuotere la testa. Ora, se in questo caso avete un veterinario a due metri di distanza, è possibile con un po’ di sedazione, un otoscopio e una buona dose di fortuna togliere subito la spighetta, altrimenti cure più specifiche.

Spazi interdigitali: parte comune, compare un piccolo bozzetto fra le dita delle zampine, il cane potrebbe zoppicare, si lecca ossessivamente. Potrebbe essere un’infiammazione delle ghiandole interdigitali, ma spesso si tratta di un forasacco. Talvolta capita che la spiga entri dalla zona del polpastrello e esca dalla parte superiore della zampa e viceversa.In tali situazioni, se il veterinario non riesce ad intervenire precocemente estraendoli tramite apposite pinze, è necessario ricorrere a veri e propri interventi chirurgici anche con anestesia totale.

Ogni volta che passeggiamo con il nostro cane nelle aree verdi, ricordiamoci sempre di far attenzione a queste piante e di controllare sempre l'animale accuratamente. In caso di comportamento anomalo del vostro amico a 4 zampe,consigliamo immediatamente di andare dal vostro veterinario di fiducia.

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L'Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha lo scopo di tutelare gli animali da ogni forma di maltrattamento. Questo blog è stato creato in collaborazione con AnconaToday appositamente per dare risposte, sul mondo animalista, ai cittadini di Ancona e provincia

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