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Cagnolino “fantasma” venduto online, era una truffa. Condannata falsa allevatrice

Una 25enne ha utilizzato documenti di identità spacciandosi per un’altra persona e facendosi accreditare sul proprio conto una caparra per l’acquisto di un barboncino di quasi 300 euro

ANCONA - Le aveva fatto credere che era l’ultimo cagnolino rimasto e che se lo voleva doveva versarle subito la caparra per averlo. Chiedeva 235 euro su un costo totale di 470 euro per un barboncino toy, la versione più piccola della razza menzionata. Una anconetana di 57 anni è caduta nella trappola di una napoletana di 25 anni, rispondendo ad un annuncio su un sito internet. Voleva acquistare il cane per la madre a cui ne era morto uno di recente. Pagata la somma, che ha versato su una postepay, la venditrice è sparita e il barboncino non le è mai arrivato. La donna ha sporto denuncia in questura e si è attivata una indagine della squadra mobile. L’annuncio era apparso in data 28 gennaio 2019.

La polizia ha rintracciato la finta allevatrice che è finita a processo per truffa e sostituzione di persona. Prima della vicenda del barboncino infatti, stando alle accuse, avrebbe tentato di beffare un’altra acquirente che voleva acquistare da lei un cane. Da questa si era fatta inviare copia dei documenti, la carta di identità e il codice fiscale, che sarebbero serviti per la registrazione del cane. La vendita però non si era conclusa perché l’acquirente aveva sospettato che c’era qualcosa di non chiaro. La napoletana avrebbe però usato i suoi documenti per fare l’affare con l’anconetana. Ieri il tribunale di Ancona, il giudice Pietro Renna, ha condannato la 25enne a cinque mesi e 300 euro di multa. L’imputata era difesa dall’avvocato Pietro Sgarbi.

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