Festa non autorizzata ad Halloween, chiuso il Pippo Bar: «Siamo in mezzo a una strada»

La disperazione della madre del titolare dopo l'ordinanza del questore che ha imposto lo stop forzato al locale di Monte Dago: si sta valutando il ricorso al Tar

La polizia davanti al Pippo Bar

Nessuna pietà per il Pippo Bar. Una festa non autorizzata ad Halloween ha spinto il questore Claudio Cracovia ad ordinare la chiusura del locale di via Sparapani per 15 giorni, provvedimento notificato ieri dagli agenti delle Volanti con il capo Franco Pechini. E' la seconda chiusura in una settimana, dopo quella del Bar Rosario

Un duro colpo per il titolare, Pierpaolo Orlandini, che da tempo si batte per il ritorno alla normalità, contestando le misure restrittive che da quasi due anni condizionano la sua attività, imponendone la chiusura tassativa alle 23, senza deroghe per il weekend. «Perdiamo dai 400 ai 500 euro di incassi al giorno, così non possiamo più andare avanti» si era lamentato di recente, annunciando un imminente ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni. Un mese dopo, il questore ha rincarato la dose, firmando un’ordinanza di chiusura del Pippo Bar per due settimane, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Il motivo? Il titolare aveva organizzato una festa non autorizzata nella notte di Halloween che, tra l’altro, si sarebbe protratta ben oltre le 23, con musica dal vivo «percepibile chiaramente anche dall’esterno», diffusa da «impianti per riproduzione, amplificazione e mediante l’utilizzo di grandi casse acustiche» installate all’interno del locale. In quella stessa sera gli agenti delle Volanti e della Divisione Amministrativa e Sociale della questura dorica avevano constatato l’installazione sul soffitto di luci/faretti a ricreare l’atmosfera tipica di un locale pubblico spettacolo, nonché di una batteria acustica. La festa, che ha richiamato molti clienti, era stata inoltre pubblicizzata sui social. Il titolare, oltre ad essere multato, è stato anche denunciato per oltraggio: avrebbe infatti insultato i poliziotti durante il controllo del bar che in passato era stato già sanzionato per questioni non di sicurezza, ma legate alla diffusione di musica che avrebbe disturbato i residenti, autori di esposti e segnalazioni. 

Da ieri, dunque, il Pippo Bar è off limits. La notizia ha fatto disperare la signora Paola, madre del titolare: «Qualche residente ha preso di mira mio figlio - dice in lacrime -, come farà adesso? Ha due figli da mantenere, è distrutto, ci sono bollette e spese da pagare... Chiudere il bar significa mandare delle famiglie in mezzo a una strada. E’ una cosa drammatica...» 

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