Ancona come Milano, la giornata di Bertolaso: «24 ore per decidere, operativi in 10 giorni»

I sopralluoghi dell'ex capo della protezione civile, la scelta tra due aree e la sfida contro il tempo

L'arrivo di Guido Bertolaso

ANCONA - E’ atterrato al porto in elicottero, ha visitato l’ex Carbonile e l’ex Tubimar, poi si è spostato al Palaindoor, al parcheggio dell’Inrca e al terminal partenze dell’aeroporto di Falconara. Obiettivo di Guido Bertolaso, chiamato dal governatore Ceriscioli a dare una mano nella difficile gestione dell’emergenza Coronavirus, è quello di individuare insieme alla Regione un’area idonea per allestire un polo di terapia intensiva d’emergenza per garantire 100 nuovi posti letto (GUARDA IL VIDEO). La scelta cadrà nel giro di 24 ore sul Palaindoor o su un traghetto della compagnia Adria Ferries, che verrebbe allestito con le dovute attrezzature mediche. Il governo regionale punta a rendere operativa la struttura in 10 giorni. Bertolaso, attuale consulente della Regione Lombardia, ha già le idee chiare: «Replichiamo qui quello che stiamo facendo a Milano». Non è un caso che l’ex capo della protezione civile è stato accompagnato nei sopralluoghi dal primario del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Lodi, Enrico Storti, oltre che dal presidente Ceriscioli, Patrizia Arnosti (tecnico specializzato in strutture sanitarie) e dall’armatore Alberto Rossi. 

«Il tempo stringe, è una corsa contro il tempo»

«Il tempo stringe, è una corsa contro il tempo- ha detto Bertolaso - Abbiamo individuato la location giusta e dato le indicazioni per attivare subito il progetto di questo centroho lasciato qui il mio braccio destro, domani o dopodomani, appena avremo luce verde, partiremo con l’acquisto dei materiali e la predisposizione delle strutture. Se non ci saranno ostacoli fra una decina di giorni potremo essere pronti». 

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Palaindoor o nave

L’ipotesi nave ospedale e Palaindoor sono le due ipotesi confermate dallo stesso Ceriscioli (GUARDA IL VIDEO). «La prima opzione ha come vantaggio la funzionalità, in quanto può essere spostato altrove, anche in regioni più lontane che in un secondo tempo dovessero averne bisogno. Nel Palaindoor d’altra parte, la struttura sarebbe realizzata dentro un’altra struttura, quindi al netto dei costi tecnologici, impiantistici e di allestimento. L’impianto sportivo è inoltre strategicamente vicino all’Inrca, quindi necessiterebbe di meno attrezzature perché vicino a servizi sanitari strategici. La scelta - conclude il presidente Ceriscioli - avverrà nel giro di 24 ore in base alle valutazioni che faremo con Bertolaso e il suo staff. Come al solito noi lavoriamo su numeri che ancora non ci sono, ma sono quelli che potrebbero essere da qui ad una settimana o dieci giorni. Aver messo in moto questa macchina aiuterà tutto il sistema nella fase più acuta. Poi lavoriamo anche sul resto: sui tamponi, sulle persone che stanno a casa, sulle strutture in uscita. Stiamo facendo un lavoro che cerca di coprire tutti gli aspetti dell’emergenza».
 

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