Insegnante chiacchierata, i genitori tengono i figli a casa

La nuova maestra lo scorso anno era finita nell'occhio del ciclone perché, secondo alcuni genitori, troppo severa con i bambini. Il passaparola crea ansia a Castelferretti

lo scuolabus arrivato vuoto all'Aquilone

Lo scuolabus è arrivato mezzo vuoto questa mattina alla materna Aquilone di Castelferretti. Scendono due su una dozzina prevista. Dentro, ad ascoltare il suono della prima campanella e a seguire il primo giorno del nuovo anno scolastico, appena 20 bambini, secondo il Comune, sui 91 iscritti. Vero che al totale vanno tolti i bambini del primo anno (una 30ina) che inizieranno domani ma si può ben parlare di classi decimate. Non si tratta, però, di epidemia ma della protesta dei genitori per l'arrivo di una nuova insegnante dal passato parecchio discusso. La stessa che lo scorso anno finì nell'occhio del ciclone in una materna di Senigallia, additata da alcuni genitori come troppo severa con i bambini. Vicenda denunciata sui social, approdata sulla stampa ma poi finita in una bolla di sapone dopo l'energica presa di posizione sia del sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, sia di altri genitori che vollero difendere la storica istituzione scolastica. Non risultano denunce a carico dell'insegnante, né – stando alla nota ufficiale dell'Ufficio scolastico regionale - «alcuna preclusione allo svolgimento dei propri compiti». Il passaparola, tuttavia, ha creato non poco subbuglio tra quanti hanno iscritto i propri figli all'Aquilone. Venerdì scorso gli stessi hanno incontrato il preside che ha provato a rassicurarli: l'insegnante sarà affiancata da un'altra docente.

 «Dato comunque atto delle preoccupazioni espresse dai genitori – scrivono ancora dall'Usr - si è ribadito agli stessi che si provvederà a porre ogni utile attenzione nello svolgimento dell’attività didattica della scuola in argomento. Pertanto si ritiene di poter assicurare che anche per l’ Istituto Falconara Nord “Aquilone” i genitori possono stare sereni stare sereni quando lasciamo i loro figli a scuola». Lo "state sereni" però non è bastato a placare gli animi. Questa mattina una quindicina di genitori erano in presidio davanti alle porte della scuola di via Aleardi. I loro bambini, a casa. Per domani pomeriggio è previsto un ulteriore incontro con il sindaco Stefania Signorini e la vice, con delega alla Scuola, Yasmin Al Diry. «Quelli che riguardano la scuola dell'infanzia Aquilone non sono fatti ma preoccupazioni, che sono però condivisibili – commenta quest'ultima - Proprio per questo motivo abbiamo accettato di parlare con i genitori, i quali ci hanno richiesto un incontro. Li ascolteremo  faremo il possibile per sensibilizzare chi di dovere, affinché si possano adottare tutte le dovute cautele per tutelare i bambini. Non voglio di certo fare il processo alle intenzioni, ma ritengo necessario che le istituzioni deputate dovrebbero prendere le decisioni adeguate per rasserenare le famiglie».

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