Insetti nella minestra degli studenti, Gambacorta: «Assessore minimizza, di chi sarà la colpa?»

Così la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Ausilia Gambacorta, dopo la notizia di questa mattina sul ritrovamento di alcuni insetti nelle minestre alle scuole Socciarelli

Maria Ausilia Gambacorta

«Leggo con stupore quanto è accaduto alle Scuole Socciarelli . E con altrettanta meraviglia leggo che anche in questo caso l’assessore minimizza l’accaduto. Di chi sarà la colpa ora?. L'attività di controllo nell'ambito del servizio di refezione scolastica sta assumendo un rilievo fondamentale soprattutto in considerazione della fascia d'età degli utenti». Così la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Ausilia Gambacorta, dopo la notizia di questa mattina sul ritrovamento di alcuni insetti nelle minestre alle Socciarelli.

«E’ fondamentale - commenta - che i bambini ricevano un pasto che soddisfi correttamente le loro necessità nutritive e che allo stesso tempo sia garantito sotto il profilo igienico-sanitario. A che punto siamo? Dovrebbero essere in grado di  individuare, nelle varie fasi di preparazione dei pasti, i punti critici in cui potrebbero verificarsi dei pericoli e conseguentemente di prevenirli. Mi verrebbe da chiedere se il  sistema di autocontrollo sia idoneo a validare il loro ciclo vitale del cibo prima che sia servito ed il controllo della qualità che ad oggi è messa in dubbio».

«Nel caso delle mense scolastiche - continua la Gambacorta - il ciclo inizia con la ricezione delle derrate presso il centro di cottura e termina con la consegna e somministrazione dei pasti preparati alle scuole medesime E’ controllata la rispondenza delle derrate ai requisiti dei capitolati (caratteristiche di qualità conservazione scadenza)? Verificato il rispetto dei tempi intercorrenti fra la cottura, il confezionamento e la distribuzione nei refettori, modalità e mezzi di trasporto? E’ verificato il rispetto degli orari di consegna dei pasti ? Queste ed altre cose erano la richieste che i genitori dei comitati mensa avevano a suo tempo reclamato: chiedevano di poter essere propositivi e di essere parte attiva nelle scelte! Il controllo della qualità, della quantità, della appetibilità dei pasti distribuiti chiedevano di non essere solo spettatori o controllori finali».

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«Nel regolamento proposto dal Movimento 5 Stelle - conclude - chiedevamo di inserire un organo intermedio formato da alcuni rappresentanti dei comitati mensa che potevano farsi portavoce di tutte le istanze ed interloquire direttamente con il comune come parte attiva. Questa proposta oggi mi rendo conto strategica fu bocciata, sarebbe stata di vitale importanza per garantire una maggior forma di controllo e di collaborazione. Ma si sa perché parlare solo con pochi e magari raggiungere un obiettivo quando è più facile interloquire con tanti per far sì che nulla cambi. Ma è proprio indispensabile avvalersi dei centri di cottura esterni? Lo chiederanno i genitori nella riunione del 27 febbraio».

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