Agganciato in spiaggia e poi rapinato: richiedenti asilo arrestati

La Squadra Mobile tende la trappola a un gruppo di nigeriani. Uno di loro dovrà rispondere anche di detenzione di materiale pedopornografico: sul cellulare un video rivoltante

Voleva acquistare un paio di occhiali da un vu cumprà. Si ritrova rapinato e sotto lo scacco di una banda di nigeriani che oltre avergli rubato i soldi pretendevano di essere pagati per restituirgli i documenti. A riportare giustizia ci ha pensato la Squadra Mobile di Ancona che ha arrestato tre richiedenti asilo ed è sulle tracce di altri due. La vicenda inizia domenica scorsa (1 luglio) con un anconetano in spiaggia con la fidanzata che chiede un paio di occhiali a un ambulante nigeriano e che, alla promessa di lui di trovarglieli e consegnarglieli nei giorni successivi, ha la bella pensata di dargli il numero di cellulare. Mercoledì 4 il nigeriano chiama. I due si accordano per un incontro nel parco di via Mamiani, agli Archi. Quando arriva l'anconetano si trova circondato da 5 nigeriani che, tra spintoni e insulti, gli portano via il portafogli con dentro 250 euro in contanti, il bancomat e i documenti. 

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Carlo Pinto-7L'anconetano sporge denuncia ma non finisce qui. Il giorno successivo il nigeriano del mare richiamo la vittima chiedendo 200 euro per la restituzione dei documenti. Alla consegna, giovedì 5, si presentano tre nigeriani. Ad attenderli, in borghese, ci sono anche gli uomini della Squadra Mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Carlo Pinto (nella foto). Gli stranieri hanno tentato di scappare ma sono stati inseguiti e acciuffati. Sono tutti richiedenti asilo: due di loro in attesa di una risposta sul loro status (che ora verosimilmente sarà negativa) e uno clandestino per via della richiesta già rigettata. Dovranno rispondere di rapina aggravata ed estorsione. Per uno di loro è scattata anche la denuncia per detenzione di materiale pedopornografico: nella memoria del suo telefonino è stato trovato un video con scene rivoltanti. I tre sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto e sono a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini della polizia proseguono per individuare gli altri due stranieri che hanno partecipato alla rapina. 

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