Caso “Misericordia”, la Lega sollecita e il comune risponde: fissato l’incontro decisivo

Il presidente dell’associazione, in cerca di una nuova sede, aveva paventato il rischio di una chiusura nei prossimi giorni. L’appuntamento rimette tutto in discussione 

Un'ambulanza de "La Misericordia Ancona"

Caso “La Misericordia”, c’è la data per l’incontro che potrebbe risolvere il nodo: martedì 9 ottobre il vicesindaco Pierpaolo Sediari riceverà il presidente dell’associazione di assistenza con sede a Torrette, Marco Lorenzini, per discutere la possibilità di affidamento di una parte della ex Centrale del Latte. La telefonata decisiva è stata quella del consigliere comunale della Lega, Marco Ausili: «Ieri sera dopo l’ennesimo sollecito è stato dato l’appuntamento e non ho dubbi che il Comune comprenderà quanto sia fondamentale questa associazione». Congelato dunque, almeno al momento, lo spettro della chiusura dell’attività che si sarebbe discussa nel Cda di sabato prossimo. 

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Marco Lorenzini ha spiegato che “La Misericordia” versa in condizioni economiche critiche a causa del ritardo nei rimborsi da parte della Asur ma anche per le spese ormai insostenibili dell’attuale sede di via Misa. Il proprietario dello stabile ha avviato infatti una procedura di sfratto per il mancato pagamento di 13 mensilità, sfratto che è stato convalidato venerdì scorso in Tribunale. Anche se si trovasse un accordo sulle morosità il problema riguarda l’affitto futuro: il canone passerà dai 1.000 ai 1.400 euro mensili, come spiega lo stesso Lorenzini parlando di un impegno economico insostenibile. Da tempo la Misericordia chiede l’affidamento, anche a costo agevolato, della ex casa del custode della vicina Centrale del Latte o in alternativa di un’altra palazzina in disuso. Un primo incontro con il Comune c’è già stato lo scorso 13 settembre: «Abbiamo accompagnato Lorenzini dall’assessore alle Politiche Sociali Emma Capogrossi, lei è stata molto disponibile e gentile- racconta Ausili- ci è stato spiegato che il passo decisivo lo avremmo però dovuto fare con l’assessore al Patrimonio Sediari, ci siamo messi in contatto con la sua segreteria e c’è stato sempre detto che l’assessore non aveva neppure cinque minuti di tempo a disposizione. Possibile che in tutti questi giorni non si siano trovati pochi minuti per una cosa così importante? Ieri sera, dopo l’ennesimo sollecito è arrivata la data. Sorvoliamo sul ritardo, ma io e il mio gruppo confidiamo in un incontro risolutivo. L’associazione deve restare a Torrette dove è molto radicata sia con le famiglie che con le varie associazioni di volontariato». 

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