Schianto sulla Cameranense, Giuliano è morto: ha donato gli organi

La polizia stradale sta ancora lavorando alla ricostruzione dell’incidente, per il quale al momento non ci sono indagati

Giuliano Badaloni con la sua moto

Era arrivato all’ospedale in condizioni disperate e la sua vita era appesa ad un filo che poi si è spezzato. Alla fine  è morto Giuliano Badaloni, il centauro di 65 anni rimasto coinvolto nell’incidente di venerdì sulla Cameranense. Trascorso il tempo di osservazione di 6 ore, i medici dell’ospedale regionale di Torrette ne hanno dichiarato il decesso. La notizia ha sconvolto Camerano, dove lui era conosciuto per la sua attività di ex capo della produzione alla Gatto Cucine.

Dal carattere solare, le persone lo ricorderanno per la sua simpatia e per l’impegno civico, punto di riferimento per ogni manifestazione cittadina, a partire dalla sagra del Rosso Conero. Lascia la moglie Alessandra e i figli Luca e Michele, che hanno dato il consenso affinché Giuliano possa lasciare questa terra con un ultimo, importante gesto d’amore: la donazione degli organi e dei tessuti

Le procedure di espianto sono cominciate ieri sera nel Centro regionale trapianti di Torrette, coordinata dalla dottoressa Francesca De Pace. Lutto anche per gli amici del Motoclub Occhio del Gallo, di cui faceva parte e con cui condivideva la passione per le due ruote. Proprio sulla sua Bmw, Giuliano ha trovato la morte. 

La polizia stradale sta ancora lavorando alla ricostruzione dell’incidente, per il quale al momento non ci sono indagati. Non si esclude che Badaloni possa essere stato colto da un malore mentre era in sella alla sua moto, ma questo lo accerterà una eventuale l’autopsia.

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