Bimbo ferito, gli animalisti: «E’ un bollettino di guerra, basta caccia nel week end»

Dura presa di posizione dopo la vicenda del bambino ferito durante una battuta di caccia e gli animalisti si appellano al Parlamento 

Foto di repertorio

“Dopo il ferimento a Osimo di un bambino dai piombini di un proiettile da caccia, credo che sia arrivato il momento che il Governo dia una risposta forte a tutela dell'incolumità di tutti i cittadini. Quella di oggi è una tragedia annunciata da numerosi altri eventi sanguinari”. Così in una nota Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani onlus. “Siamo fermamente convinti - spiega - che il Parlamento debba inserire all’interno del Decreto Sicurezza, in discussione al Senato il prossimo 5 novembre, delle misure restrittive sulla caccia, nell'attesa che si arrivi all'abolizione della stessa" 

"Non si può lasciare un'arma in mano a chiunque, chiediamo che vengano introdotte delle visite di idoneità obbligatorie ogni sei mesi per coloro che hanno compiuto 65 anni e che al raggiungimento dei 70 anni venga revocata la licenza per l’attività venatoria. È inaccettabile che la licenza di porto armi per uso di caccia possa essere rinnovata ogni cinque anni, il rinnovo deve essere portato a un anno previo controlli psicofisici". Conclude Caporale: "Ogni domenica è un bollettino di guerra. Bisogna assolutamente che la classe politica ascolti l’appello di tutti gli animalisti per sospendere nel fine settimana uno ‘sport’ che toglie la vita a delle povere creature indifese. I cittadini devono sentirsi liberi di farsi una passeggiata nel bosco o di stare nel giardino di casa senza dover rischiare la vita per colpa di chi è autorizzato dallo Stato ad uccidere”.
 

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