Nascosti tra le barche e in ruderi abbandonati, retata dei carabinieri: arresti ed espulsioni

In manette un ricercato evaso dal carcere di Modena, rispediti a casa due clandestini che avevano trovato riparo in un rimessaggio al porto

I controlli dei carabinieri alla stazione di Falconara

Maxi battuta dei carabinieri della Tenenza di Falconara nel week-end del Black Friday: controlli a tappeto sono stati dispiegati tra Palombina, Falconara, Villanova e il porto di Ancona. Nell’ambito dell’attività, che ha portato all’identificazione di una trentina di stranieri, sono stati arrestati un 37enne marocchino che era evaso dal carcere di Modena e un 33enne tunisino su cui pendeva un perentorio ordine di espulsione. E’ stato espulso dal territorio italiano anche un clandestino di 46 anni, tunisino e pregiudicato. I maxi controlli sono stati eseguiti nel weekend, utilizzando contemporaneamente diverse pattuglie in borghese e in divisa. Nel mirino, locali e scantinati privati, ma anche edifici in stato di abbandono. 

In manette l'evaso

Nella giornata di sabato a Palombina è stato rintracciato il 37enne marocchino che era evaso dal carcere di Modena il 13 maggio scorso: stava scontando una condanna per rapina e spaccio di stupefacenti e, dopo appena un anno di detenzione, aveva approfittato di un permesso premio di 6 ore per scappare. Per lui le porte del carcere si sono riaperte, ma a Montacuto: dovrà scontare una pena residua di un anno e 7 mesi, sempre che nel frattempo non si aggiungano altre condanne dai procedimenti penali ancora in via di definizione, incluso quello per la recente evasione.

Doppia espulsione

All’alba di domenica, invece, i militari sono arrivati al Mandracchio di Ancona dove, all’interno di un locale adibito al rimessaggio delle reti da pesca, sono stati sorpresi 4 cittadini nordafricani, tra cui due soggetti di 46 e 33 anni, pieni di precedenti per droga e non solo, entrambi irregolari e destinatari di un provvedimento di espulsione. Il 33enne tunisino è stato arrestato perché gli era stata comminata dal giudice la misura di sicurezza dell’espulsione dall’Italia, a cui lo stesso si era sottratto. Il 46enne connazionale, invece, sarà espulso perché clandestino e con la fedina penale compromessa. Dopo la direttissima di questa mattina per il 33enne, i due sono stati accompagnati dai carabinieri di Falconara al centro di rimpatrio di Potenza, dove nei prossimi giorni saranno radunati a bordo di un volo charter per l’espulsione definitiva dal territorio nazionale e il rientro in Tunisia. La veloce definizione delle pratiche è frutto senz’altro del costante impegno dei militari nella lotta alla clandestinità e della collaborazione sinergica con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona.

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