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Ristoranti e Coronavirus, il paradosso di Clarice (e non solo) | VIDEO 

La trattoria “Clarice”, in pieno centro ad Ancona, è uno dei locali che sta pagando maggiormente dazio alle restrizioni anti-Coronavirus. E’ gestita da Giordano e Alice, che hanno rilevato l’attività a settembre 2019. Una data che, oggi, significa “beffa”

 

Giordano Bruno Andreatini e Alice Daniele, marito e moglie, hanno rilevato la gestione della trattoria “Clarice” nel settembre 2019. Troppo tardi, secondo la normativa sui ristori per le aziende colpite dalla crisi dovuta al Covid: non avendo esercitato l’attività ad aprile e maggio 2019, e non avendo il fatturato di quel periodo da esibire per ottenere i rimborsi, si trovano con l’acqua alla gola. «Ora chiediamo aiuto, abbiamo scritto anche al presidente Mattarella» dicono i titolari, che in prospettiva di un ritorno in zona gialla sono tutt’altro che tranquilli: «Lavorare fino alle 18? Abbiamo già visto cosa significa, lo spettro di ripartire senza sapere quanto dureremo c’è eccome». 
 

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