Terremoto, parla la tabaccaia di Pieve Torina: «La mia clientela non c'è più, ma io resto qui»

Simonetta Mogliani, tabaccaia, sfollata all’Holiday di Porto Sant’Elpidio fa la spola tutti i giorni fino a Pieve Torina per lavorare e noi l'abbiamo incontrata per chiederle come procede la vita a quasi un anno dal terremoto che ha colpito il maceratese. 

«Tante volte vorresti vedere delle facce amiche, anche solo per scambiare due parole, qualsiasi cosa. La sensazione è di essere dimenticati da tutti, anche dalle persone che passano. Noi nelle Marche siamo dimenticati, sembra che non esista il terremoto nelle Marche invece c’è ed è stato anche grosso. Si vive come un anno fa, si è mosso pochissimo, quasi niente. Stanno facendo le casette però aspettiamo che tornino i nostri paesani dalla costa, perché qui è ancora deserto». 

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