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Giovedì, 30 Giugno 2022

Illudevano su facili guadagni, ma azzeravano i patrimoni: 10 denunce | VIDEO

Aveva messo in piedi una vera e propria organizzazione, con tanto di aziende in Italia e Svizzera e diversi collaboratori. Questi ultimi erano incaricati di attirare risparmiatori con la promessa di facili guadagni al ”prezzo” di una somma d’ingresso

Aveva messo in piedi una vera e propria organizzazione, con tanto di aziende in Italia e Svizzera e diversi collaboratori. Questi ultimi erano incaricati di attirare risparmiatori con la promessa di facili guadagni al ”prezzo” di una somma d’ingresso. L’uomo, fabrianese residente in Svizzera, è stato identificato dalla Guardia di Finanza di Ancona e di Fabriano come la mente del sistema strutturato con lo schema piramidale “Ponzi”. L’operazione chiamata “Alchimista” ha portato alla denuncia di 10 persone. L’indagine è nata da un controllo sulla circolazione transfrontaliera di capitali eseguita dalle Fiamme Gialle al confine di Ponte Chiasso. Dai successivi approfondimenti, eseguiti anche tramite accertamenti su ben 375 rapporti bancari in Italia, Regno Unito, Austria ed Emirati Arabi, è stato ricostruito che il fabrianese aveva messo in piedi una vera e propria organizzazione. Lo schema utilizzato era quello delle vendite piramidali, chiamate in gergo “schema Ponzi” dall’omonimo ideatore o più comunemente indicate come “catene di Sant’Antonio”. Praticamente si vendeva una posizione all’interno di una struttura a schema piramidale, dove al vertice c’è una persona che vende ad altri soggetti la possibilità di entrare ai livelli sottostanti, promettendo grandi guadagni in cambio del pagamento di una quota d’ingresso. Dopo aver pagato l’accesso alla struttura, a loro volta queste persone, attirate dalla promessa di facili guadagni, ne introdurranno altre nella “piramide” e così via. 

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