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Un quartiere sotto choc: «Mattia non era più lo stesso da anni ormai» | VIDEO 

Viavai di amici sul luogo dove è stato ucciso Michele Martedì. Fiori, maglie da calcio e dediche. Nel quartiere c’è poca voglia di parlare: due giorni non sono bastati ad assorbire lo choc 

 

Al Pinocchio c’è poca voglia di parlare, specialmente davanti a una videocamera. Lo choc per l’omicidio di Michele Martedì è ancora forte. Sul vialetto che interseca via Maggini c’è un viavai di amici che depositano fiori, maglie da calcio e dediche amorevoli. «No, preferiamo non rilasciare dichiarazioni» dice chi lo conosceva da vicino. La frase più ricorrente è: «Si sapeva che Mattia aveva problemi, questa tragedia si poteva evitare». , titolare della pizzeria al taglio, ricorda entrambi i ragazzi: «Venivano qui fin da piccoli, Michele? Era un bravo ragazzzo, la sera si fermava ad aiutare le mie dipendenti». Per Mattia invece c’è un iter giudiziario: «Posso solo dire che si vedeva che negli ultimi anni non era sé stesso, andava in giro con occhi allucinati o con lo sguardo cupo». 
 

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