Mascherine all’aperto e test rapidi a scuola, Acquaroli spiega la decisione | VIDEO

Mascherine obbligatorie all'aperto anche nelle Marche e test antigenici a scuola. Il punto e le spiegazioni del Presidente della Regione dopo l'incontro a Palazzo Raffaello con i vertici della sanità

Un richiamo sugli effetti della pandemia e alla responsabilità dei cittadini. E’ così che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, spiega l’imposizione della mascherina anche all’aperto per tutto l’arco della giornata. «Obbligo di mascherina anche all’aperto quando ci sono gli assembramenti – ha spiegato Acquaroli- questo era previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dopo le 18, ma noi riteniamo di estenderlo all’intera giornata». Dopo l’incontro a Palazzo Raffaello con i vertici della sanità, il governatore ha fatto il punto sulle scelte adottate: «Oggi abbiamo un utilizzo della mascherina dalle 18 in poi ma questo è un controsenso, se prendi l’aperitivo di sera la devi portare mentre se lo fai a pranzo no? Vogliamo omogeneizzare le misure, che serva anche da richiamo. Non c’è nessun dato particolarmente eclatante- tranquillizza Acquaroli- nonostante i tanti contagi abbiamo solo 4 ricoverati in terapia intensiva e il dato statistico parla di 4 persone oltre 2.000 contagiati oltre a due ricoverati in terapia sub-intensiva e circa 20 ricoveri totali nelle varie strutture regionali. In questo momento non si deve assolutamente creare allarme, ma dobbiamo stare molto attenti». Sulle scuole: «Test antigenici rapidi? Sono stati annunciati da altre Regioni, li abbiamo anche noi e saranno distribuiti». 
 

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