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Pasquinelli: «Sinistra ideologica e parolaia, vi spiego il comunismo nelle Marche» | VIDEO

Intervista in esclusiva al candidato alla presidenza della Regione Marche per il Partito Comunista. Dalla proposta di una alleanza sociale basata sul lavoro all'analisi della sinistra italiana. Le parole di Fabio Pasquinelli

 

L’avvocato Fabio Pasquinelli spiega qual è la filosofia che lo porta ad essere il candidato per il Partito Comunista alle prossime elezioni regionali. «Essere comunisti oggi significa affrontare i temi centrali dell’economia e del lavoro guardando alla tradizione operaia e del socialismo ma guardando ai problemi concreti. La nostra idea ci offre gli strumenti per affrontare la crisi che sta attraversando il nostro Paese e la nostra Regione. Le altre forze hanno tradito i lavoratori- continua Pasquinelli- la destra, la sinistra e il M5S hanno contribuito ad aumentare la precarietà e la disoccupazione e la povertà oggi riguarda anche i giovani lavoratori precari. Chi produce ricchezza non può vederla espropriata verso le banche e le multinazionali, con cui destra e sinistra vanno a braccetto». Oltre al Pd nelle Marche si presentano due liste di sinistra: il Partito Comunista e Dipende da Noi, quest’ultima con il candidato Roberto Mancini. Perché?: «Perché noi non siamo di sinistra, siamo comunisti- conclude Pasquinelli- non siamo per la sinistra ideologica e parolaia che non riesce ad invertire la rotta. Abbiamo intenzione di riprendere la sovranità popolare e l’indipendenza nazionale anche partendo dai governi locali». 
 

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