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Da Isreale a Torrette, il dispositivo hi-tech per giocare d'anticipo sul Covid | IL VIDEO

Si chiama Remote Dielectric Sensing ed è stato utilizzato per la prima volta in Italia nel reparto di Pneumologia: permette di sostituire parzialmente la Tac ai polmoni

 

Si chiama Remote Dielectric Sensing ed è un dispositivo prodotto da un'azienda israeliana: è stato sperimentato per la prima volta in Italia nell'unità operativa di Pneumologia di Torrette, trasformata in reparto Covid per l'emergenza sanitaria. 

L’ingegnosa idea di sperimentarlo nel contesto clinico della polmonite da Coronavirus è di Stefano Gasparini, professore ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università Politecnica delle Marche. Il dispositivo, non invasivo e sicuro, viene utilizzato sulla base di un protocollo sviluppato dalla professoressa Martina Bonifazi (professore associato di Malattie dell’apparato respiratorio presso l’Univpm) in pazienti con polmonite da Coronavirus, al fine di misurare la variazione giornaliera della percentuale di liquidi nel tessuto polmonare e potenzialmente predire l’evoluzione clinica della stessa, senza ricorrere alla Tac ai polmoni. 

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