Cura tumori, svolta nelle Marche: ad Ancona la "CAR-T” che aspettava Lollo | VIDEO

La terapia CAR-T sarà disponibile all’ospedale Torrette di Ancona e le Marche diventano la terza regione in Italia a proporla. Si tratta della cura contro il cancro per la quale Lorenzo Farinelli, il medico e attore scomparso a 34 anni per un linfoma non-Hodgkin, aveva chiesto aiuto via social

La terapia Chimeric Antigen Receptor T cell therapies, ovvero CAR-T, sarà disponibile all’ospedale Torrette di Ancona e le Marche diventano la terza regione in Italia a proporla. Si tratta della cura contro il cancro per la quale Lorenzo Farinelli, il medico e attore scomparso a 34 anni per un linfoma non-Hodgkin aveva chiesto aiuto via social raccogliendo la solidarietà degli anconetani e non solo. Purtroppo non c’è stato il tempo per il viaggio in Usa che forse avrebbe potuto salvargli la vita. «E’ un grande passo avanti avere questa possibilità ad Ancona – ha detto Amalia Dusmet, mamma di Lorenzo e presidente della fondazione “Farinelli”- per mio figlio in America avevano chiesto più di un milione di dollari, in Italia non è potuto accedere a queste cure per cause più che altro burocratiche». Nella CAR-T i linfociti T, cellule immunitarie, vengono estratte da un campione di sangue del paziente, modificate geneticamente e coltivate in laboratorio per poi essere re-infuse nel paziente e attivare la risposta del sistema immunitario. «Per il linfoma B recidivato o ricaduto a due linee di terapie precedenti la speranza di guarigione può passare dal 5 al 50%» ha spiegato l’ematologo Guido Gini, il medico che curò “Lollo”, presente alla presentazione nella sede della Regione.

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