Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Acquaroli commenta il Decreto: «Troppa responsabilità per sindaci, siamo preoccupati» | VIDEO

Il governatore apre i lavori del nuovo consiglio regionale, a margine del quale commenta le ultime misure decise dal Governo in materia anti-Covid: «Ci aspettavamo un decreto diverso»

 

«Avrei voluto un Dpcm diverso. Siamo preoccupati per un allarme eccessivo che può generare danni economici». A dirlo e' il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della prima seduta del consiglio regionale, commentando il Dpcm varato ieri sera dal Governo Conte per fronteggiare il riacutizzarsi dell'emergenza Coronavirus. «Avremmo voluto un Dpcm che responsabilizzasse ad esempio di meno i sindaci perché è difficile per un sindaco che sta sul territorio e che ha le pressioni più forti da parte degli operatori economici e delle associazioni- dice Acquaroli-. Il Dpcm avrebbe dovuto essere diverso. Rispettiamo la scelta del Governo e del presidente Conte, siamo consapevoli che bisogna essere attenti ma siamo preoccupati per un allarme eccessivo che puo' portare danni economici che alla fine rischiano di essere pesanti quanto la pandemia». Il leitmotiv a palazzo Rafaello, come gia' detto dal neo governatore in occasioni precedenti, è "allerta sì ma allarme no". «Bisogna unire una strategia di precauzione, di prevenzione ed informazione insieme ad una strategia di non allarme- dice Acquaroli- allerta ma non allarme. Sapevamo che sarebbe arrivata una seconda ondata, avremmo dovuto preoccuparci prima. Non voglio dare colpe perché è un'emergenza mondiale ma tutti noi dobbiamo avere un atteggiamento di responsabilità». (AGENZIA DIRE).

Potrebbe Interessarti

Torna su
AnconaToday è in caricamento