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Carico di pannolini davanti alla Regione, sit-in di un papà e bambini contro l'aborto | VIDEO 

IL numero di pannolini equivale agli aborti che si sono registrati nelle Marche nel corso del 2019. Provocazione e una richiesta: «Dateli alle mamme che ne hanno bisogno»

 

Millequattrocentocinquanta pannolini lasciati sotto la sede della Regione Marche, da Roberto, un papà che ha voluto richiamare l’attenzione sul tema degli aborti. Una provocazione nata, spiega, da una domanda posta da suo figlio.  «Con la disarmante chiarezza tipica dei bambini, mio figlio Daniele, 8 anni, alla madre che gli stava spiegando il senso della polemica tra le due consigliere regionali Bora e Latini, aveva obiettato: “Ma se le loro mamme le avessero volute abortire, come ci sarebbero rimaste?”. È nata così, l'idea di dare concretezza al desiderio di mio figlio, insieme ad una amichetta, di far capire che al centro di tutto devono esserci i bambini» spiega Roberto in una nota. «1450 sono i bambini, reali, esistenti, per quanto piccoli e ancora nascosti nelle pance delle mamme, che sono stati fisicamente eliminati negli ospedali della nostra regione in un solo anno, il 2019. 1450 sono perciò i pannolini che ieri sera sono stati lasciati davanti all'ingresso del palazzo del Consiglio regionale, con al centro un grande ramo d'ulivo. Segno di Vita e di Pace, come insegna l'adagio "se vuoi la pace, difendi la vita". Il carico di pannolini è stato lasciato in consegna alla consigliera Bora: è una bonaria provocazione affinché tutti possano capire che non esiste libertà senza la responsabilità verso la propria e l'altrui vita. La richiesta è di farli pervenire ad un Centro di aiuto alla vita affinché giungano alle mamme che ne hanno bisogno».

«Ho condiviso oggi sulla mia pagina Facebook il post di un amico, con il messaggio di suo figlio alle istituzioni. Messaggio, che come rappresentante del Popolo della Famiglia condivido, concretizzato con il gesto che lascio descrivere a lui». Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale marchigiano del Popolo della Famiglia.


 

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