Dalla Vallesina a Turchia, gli studenti della Politecnica finalisti allo "Steel bridge competition"

E' partito il ponte realizzato dai ragazzi del corso di laurea in Ingegneria edile - architettura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Parte dalla Vallesina, da Monsano e da Monte San Vito, l'avventura di uno speciale team composto da quatto ragazzi iscritti al quinto anno del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura all'Università Politecnica delle Marche, Lucia Barchetta, Francesca Casati, Giulia Florio e Giandomenico Palmieri. Il team marchigiano, organizzato da Univpm, parteciperà, infatti, al Concorso internazionale Steel Bridge competition di Istanbul, come unico rappresentante per l'Italia nella sezione design and construct. Il concorso, in programma dal 15 al 17 aprile 2015 a Istambul, è indetto ogni anno, dal 2007, dall'Università di Boğaziçi di Istanbul e prevede la realizzazione di un ponte in scala 1:10, dal progetto su carta al calcolo strutturale, dalle soluzioni ingegneristiche e di design alla costruzione pratica in loco e alle soluzioni artigianali sul campo. Il ponte progettato è di 60 mt la struttura da montare nel campus universitario sarà pertanto di 6 mt.

La squadra selezionata, coordinata dai professori Gianluigi Mondaini, Stefano Lenci e Francesco Clementi, del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura, si cimenterà con gli altri 16 team che sono giunti alla fase finale scelti tra gli oltre 100 proposti da Università di tutta Europa. La gara si baserà su una serie di parametri tra i quali spiccano l'originalità del progetto, la leggerezza della struttura e la facilità di montaggio. Sì perché il ponte, che sta viaggiando già per Istanbul, arriverà in pezzi da assemblare nel campus universitario, e come in un vero cantiere, i ragazzi si sfideranno affrontando la costruzione con movimenti e spazi obbligati di lavoro. Tutto dovrà essere montato dalle squadre partecipanti in tempi record rispettando pesi, misure e tutti i parametri tecnici previsti dal concorso. Per il premio finale, a tutto ciò, si aggiungeranno le valutazioni estetiche e di design.

"Abbiamo deciso di partecipare a questo concorso - spiega il professor Gianluigi Mondaini - perché richiede un lavoro concreto e trasversale. Si parte dal progetto di architettura sviluppando, insieme, le caratteristiche tecnologiche, tecniche e strutturali. Tutto ciò valorizza l'importanza di un approccio unitario, tra aspetto progettuale e tecnico, che è una caratteristica qualificante e specifica del nostro corso di laurea". Fondamentale per la realizzazione dei singoli pezzi si è rivelata la collaborazione con l'azienda Hometica di Monsano e l'impresa edile Allegrezza di Monta San Vito che in un'ottica di rete e di crescita comune hanno reso disponibile il proprio know how e tutto il supporto possibile ai giovani progettisti. Insieme ai ragazzi e ai docenti sono state provate anche le fasi della competizione simulando dal vero la costruzione del ponte. I risultati in tempi realizzati, pesi e soluzioni proposte lasciano ben sperare per un ottimo piazzamento tra i finalisti. La Steel Bridge competition rappresenta una vetrina importante per l'Univpm, per il pool di aziende marchigiane, Hometica e Allegrezza e per i ragazzi che hanno realizzato il progetto, ed è anche un'opportunità di incontro con sponsor, investitori e stake holders del settore che potranno conoscere meglio la realtà marchigiana dal punto di vista formativo, professionale e dell'artigianato specializzato.

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