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L'Italia soffre, ma vince ancora al PalaPrometeo: battuta al tie-break un'ostica Germania

Nell'ultimo incontro valevole per la prima fase degli Europei di Volley maschile, gli azzurri opposti alla nazionale tedesca inanellano il quinto successo consecutivo. Ora, agli ottavi di finale: l'avversario designato sarà la Macedonia del Nord

La missione può dirsi compiuta. All’Italia serviva chiudere in bellezza, vincendo e convincendo, la prima fase di questi campionati Europei che la vedono nella duplice veste di paese organizzatore (assieme a Bulgaria, Israele e Macedonia) e nazione detentrice del titolo. La location per continuare nel suo cammino fatto di successi è stata Ancona, che dopo aver sostenuto gli azzurri nella facile affermazione di lunedì contro la Svizzera, ha visto i ragazzi del ct De Giorgi sbarazzarsi sudando dell’ostica Germania (qualificata come terza nella Pool), nell’ultimo incontro del Girone A che spalanca le porte alla seconda fase, quella ad eliminazione diretta.

Successo pronosticabile, ma tutt’altro che semplice visto che la squadra tedesca, pur senza i “monumenti” Kampa e Grozer in campo, ha saputo vendere cara la pelle. L’Italia, partita coi titolari (ci sono nuovamente Galassi e Russo nello starting six in posto 3) ma con l’assetto variato nel corso della sfida, ha avuto modo di accorgersene già nella frazione inaugurale, subendo un parziale di 8-2 (dal 5-2 al 7-10) e riprendendo in mano le redini della sfida solamente grazie alla puntualità a muro (quattro quelli vincenti) ed all’efficacia di un ottimo Russo, determinante nei punti finali (25-22). Gli azzurri sono chiamati a rincorrere anche nel secondo set (nuovamente a -4 sul 9-13), ma stavolta alla rimonta – che si materializza con l’aggancio a quota 16 – ed al sorpasso timbrato dall’uno-due di Lavia per il 20-19 non fa seguito la vittoria nel parziale. Il sesto punto personale griffato da Karlitzek nel secondo segmento di gara riporta in equilibrio il match (25-23) regalando l’1-1 ad una Germania fallosa dai nove metri, ma impeccabile nella gestione dei palloni importanti.

La reazione degli azzurri, che adesso hanno Sbertoli sulla poltrona del regista, non si fa attendere. Subito 7-1 col propizio turno di Michieletto al servizio, ma la Germania in poco più di tre minuti annulla il gap sfruttando le amnesie della linea di ricezione italiana sulle battute di Tille e Reichert (due aces a testa per il 13-13). In un momento così delicato la formazione di De Giorgi si aggrappa a Romanò e Michieletto, i quali rispondono presente: il primo suona la carica con l’ace del +4, il secondo stampa il muro del 22-17 buono per mettere una robusta ipoteca sul 2-1, poi certificato con un perfetto diagonale da Lavia (25-22) che riporta avanti nel conto set l’Italia al cambio di campo.

Sembra il preludio ad una quarta frazione in discesa, nel corso della quale l’Italia (che ha Bottolo in campo per Lavia) invece non netterà mai il muso avanti: gli azzurri restano agganciati fino al 6-7, poi la Germania scappa via e finirà per allungare la partita al tie-break, le cui porte vengono spalancate dal quarto ace nel set messo a segno da Maase. Nell’ultimo parziale i tedeschi trascinati da un eccellente Karlitzek risalgono dal -2 ed impattano a quota 10: Michieletto riporta avanti l’Italia, poi sul 13-12 due errori di Rohrs permettono alla formazione di De Giorgi di festeggiare la quinta vittoria consecutiva nella kermesse continentale. Che, ora, prevederà per gli azzurri il trasferimento in Puglia: negli ottavi di finale, il prossimo 9 settembre a Bari, l’avversario sarà la Macedonia del Nord.

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