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Coach Giangiacomi analizza il campionato della Sabini: "Bilancio positivo"

Fa un bilancio della stagione fin qui disputata coach Giangiacomi, soddisfatto dei suoi ma pronto ad alzare l'asticella

Anche la Sabini Castelferretti come tutte le squadre di serie B si trova ai box forzati. Ecco il bilancio di mister Corrado Giangiacomi.

“Coach Giangiacomi facci un bilancio delle gare del 2021 di Serie B”
Finora secondo me è il bilancio è positivo: come sappiamo la nostra squadra ha pochi giocatori che hanno calcato il palcoscenico della Serie B con continuità, addirittura abbiamo giocatori del nostro vivaio che l’anno scorso giocavano in Serie D; io sono un tecnico che pretende parecchio dai giocatori e dunque posso dire che abbiamo buttato via diversi punti: nonostante ciò, già dalle prime giornate si è capito che questa squadra ci può stare in Serie B malgrado la giovanissima età media del gruppo, il quale sta indubbiamente beneficiando del grande lavoro delle stagioni precedenti; ribadisco quindi che il bilancio finora è positivo ma poteva essere ancora più positivo.

“Dopo 4 campionati regionali, cosa c’è di diverso in questa Serie B Nazionale (livello tecnico del campionato e della nostra squadra)”
Rispetto alle scorse annate di Serie C, in questa categoria fisicamente tecnicamente e come esperienza il livello è superiore: il massimo campionato regionale stava iniziando a starci stretto visto che nell’ultima stagione abbiamo perso solamente la finalissima playoff contro Civitanova (tra l’altro ininfluente ai fini della promozione in Serie B ndr); il salto di categoria lo stiamo pagando e la differenza è percepibile soprattutto nelle squadre di vertice che sono ben strutturate con giocatori molto forti ed esperti rispetto alle restanti formazioni: le attuali battistrada del girone infatti mostrano una superiorità globale sia fisica che tecnica.

“Tipo di lavoro dello staff tecnico sulla squadra in questo ultimo mese senza partite e se è cambiata la programmazione dopo il rinvio dei campionati (ad esempio a gennaio dovevamo affrontare subito 3 squadre d’alta classifica come Ancona, Pesaro e Civitanova mentre al momento si inizierà subito con tre avversari più vicini in classifica come Potenza Picena, San Marino e San Giovanni in Marignano).”
Per una squadra come la nostra che deve accumulare esperienza giocando contro squadre di alto livello così da aumentare la propria qualità di gioco, è una “tragedia” stare senza partite per quasi due mesi: credo che noi stiamo “pagando” questo stop in maniera più amplificata rispetto alle altre squadre; infatti essendo giovani, dovremmo sempre fare esperienze di un certo livello giocando tante partite con avversari forti: visto che la FIPAV ha interrotto anche allenamenti congiunti per evitare assembramenti, rischiamo di perdere il ritmo gara che abbiamo acquisito grazie alle gare disputate finora. Senza l’obbiettivo della gara del sabato non è sempre automatico avere motivazioni agli allenamenti e in una squadra giovane come la nostra, di conseguenza, il livello della fase gioco tra di noi a volte rischia di abbassarsi. Infatti, causa inesperienza, non tutti i miei giocatori hanno affrontato un periodo di inattività così lungo e di conseguenza stiamo costruendo la mentalità e l’atteggiamento per affrontare al meglio questi momenti, aspetti che magari le squadre più esperte di noi li hanno già ben strutturati. Il timore è di pagare oltremodo questa pausa anche perché ricominceremo con tre avversarie dirette concorrenti per la salvezza: tuttavia sono altrettanto convinto che avvicinandoci alla prima partita da disputare (al momento sabato 12 febbraio in casa del Volley Potentino, battuto all’andata 3-2) miglioreremo di volta in volta l’approccio agli allenamenti ed io farò di tutto per toccare “le giuste corde” dei miei giocatori e tirare fuori il massimo da loro. Dunque, un po’ di ansia indubbiamente c’è, inutile nascondersi ma resto ottimista perché i miei giocatori fortunatamente sono stati quasi tutti presenti agli allenamenti del mese in corso.

Qualche aggettivo per descrivere la prima squadra di quest’anno e dove può arrivare.
Io vorrei che fossimo meno frivoli, più attenti e concentrati quando dobbiamo uccidere la partita: infatti a volte è capitato di farci rimontare nonostante avessimo la partita in pugno; stiamo lavorando per avere maggiore attenzione, concentrazione e determinazione perché non avendo troppa esperienza né quel giocatore di riferimento che risolve da solo certi momenti cruciali, abbiamo pagato oltremodo in termini di punti persi, i quali sono motivo di rammarico: tuttavia, guardando la classifica, al momento siamo fuori dalla zona retrocessione e quindi indubbiamente stiamo facendo un buon lavoro. Tutto ciò ci deve far capire che non dobbiamo mollare ma credere sempre di più in noi stessi: come dicevo prima, il nostro staff tecnico sta puntando molto nel lavoro dell’aspetto mentale anche con esercizi mirati perché tecnicamente e tatticamente si migliora, specie in gioventù ma lo step decisivo si fa creando l’attitudine mentale nell’affrontare i vari momenti della partita; ci vuole tempo per acquisirla e serve lavorare con pazienza perché ogni giocatore è diverso ma è un passaggio fondamentale della nostra crescita futura così da non essere più superficiali in certi momenti. Migliorando la mentalità non ci sono limiti: l’obbiettivo di inizio campionato è la salvezza ma raggiungendo un più alto livello in termini di gestione dell’errore, attenzione e determinazione nell’arco della partita, ce la possiamo giocare anche con le prime della classe.

“Parlaci in linea generale anche dell’altro gruppo che alleni, quello Under 13”
In realtà è un gruppo Under 12 perché grazie alla collaborazione con la Terra dei Castelli Agugliano, i nostri ragazzi classe 2009 giocheranno nella compagine allenata da Danilo Albanesi, tecnico che conosco bene: sono contento di questa collaborazione anche perché i ragazzi sono finiti indubbiamente in ottime mani. Il mio gruppo è composto da ragazzi nati 2010-2011-2012. Quando “devo fare pace con la pallavolo” è gratificante allenare ragazzini così giovani perché mi arricchiscono tanto e spero di dare tanto a loro in altrettanta maniera; questi nostri giovanissimi sono uniti, educati ed affiatati perciò stanno crescendo come gruppo pian piano ma a vista d’occhio: non essendoci elementi già formati, anzi ancora devono maturare fisicamente, da un punto di vista tecnico a volte non si può pretendere troppo ma noto in loro molta passione e tanta voglia di crescere. Ho grande speranza che facciano bene in futuro come gruppo: per ora mi accontento che si appassionino dello sport, alla pallavolo, alla Sabini e che abbiano voglia di allenarsi spontaneamente senza essere forzati dai genitori. È l’unico gruppo che non si sta perdendo una partita casalinga della nostra Serie B, quindi, stanno dimostrando nei fatti la passione per la pallavolo ed attaccamento alla propria società; tecnicamente stiamo lavorando calibrando gli esercizi con le doti fisiche: in futuro con queste basi ci toglieremo diverse soddisfazioni.

“Un messaggio per chi ci segue”
Continuate a seguirci ed ad avere pazienza perché la Serie B è formata da un gruppo giovane che deve essere sostenuto come fatto finora: giocare in casa vedendo sia i giovanissimi Under 13 sia lo zoccolo duro della tifoseria è un valore aggiunto per la nostra prima squadra; ci auguriamo che questo affiatamento dell’ambiente porti via via altri appassionati a sostenerci; come dico sempre confrontandomi con gli altri addetti ai lavori, la realtà della Sabini è unica nel suo genere: un paese di quasi 6000 abitanti che non fa comune ma avente una prima squadra in Serie B con 10/13 giocatori cresciuti nel proprio vivaio è una mosca bianca nel panorama nazionale e ciò deve rendere orgogliosi giocatori, allenatori e tutti quelli che hanno a cuore la Sabini che così può continuare ad essere un validissimo riferimento sportivo e sociale per il nostro territorio.

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