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Sport paralimpici, appello alla Regione: «Senza fondi le società rischiano di chiudere»

Coni e Comitato Paralimpico a colloquio con la Regione nella prima riunione dell'anno. Luca Savoiardi, presidente del Comitato Paralimpico Marche: «Ancora niente per il 2015 e incertezze per il 2016»

Prima riunione per il Coni Marche a confronto con Fabio Sturani che del Comitato è stato presidente fino al 2014. Sturani, ora capo della segreteria del governatore Luca Ceriscioli, parla a nome della Regione e nel corso della riunione ha raccolto le istanze del mondo dello sport. Soprattutto di quello paralimpico, preoccupato per il mancato stanziamento dei fondi 2015 e per le incertezze legate al 2016. «L’attività paralimpica - ha detto Luca Savoiardi, presidente del Comitato Paralimpico Marche - necessita di una base economica certa di partenza su cui fare reale affidamento. Purtroppo ad oggi non sono ancora stati elargiti i fondi inerenti l’annata 2015 e non si conosce neanche l’ammontare relativo al 2016: questo porta verso la drastica riduzione di attività e probabile chiusura di alcune società: sarebbe veramente un danno enorme».

Da parte sua Sturani ha tranquillizzato informando che, pur tardi, i fondi arriveranno. Saranno, non come in passato, a rendicontazione delle manifestazioni e delle attività. Sturani ha auspicato un rafforzamento dell'ufficio regionale sport è una maggior collaborazione con le società per trovare ulteriori fondi. Secondo la Regione i ritardi sono dovuti al nuovo sistema di contabilizzazione. Sono pronti per essere stanziati. Durante la riunione si è fatto anche il punto sulle visite mediche, gratuite per gli unger 18 nei centri convenzionati, e sui defibrillatori. La Regione, nei mesi scorsi, aveva stanziato 400mila euro per l'acquisto dei macchinari, diventati obbligatori negli impianti sportivi e a carico delle società: sono stati assegnati 635 defibrillatori.

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