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Serena Rossini

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Scherma, Serena Rossini orgoglio anconetano: fioretto d'argento

Serena Rossini che vince l'argento nella prova di fioretto femminile under 17 battuta solo per una stoccata dalla tedesca Ebert 14-15. Una gioia immensa per tutti, ma soprattutto per il Club scherma Ancona

Arriva la medaglia più bella per  l’Italia nella terza giornata di gara ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in corso a Tashkent, in Uzbekistan, ma soprattutto per la nostra  Serena Rossini  che vince l’argento nella prova di fioretto femminile under 17 battuta solo per una stoccata dalla tedesca Ebert 14-15. Una gioia immensa per tutti, ma soprattutto per il Club scherma Ancona del Presidente Maurizio Pennazzi per tutti i maestri e per tutto l’entourage. 

L’argento conquistato da Serena Rossini nel fioretto femminile ha un retrogusto amaro: il rammarico è dovuto al fatto che la sconfitta in finale è giunta sulla stoccata del 15-14 in favore della tedesca Leonie Ebert. L’azzurra-dorica , da oggi Vicecampionessa del Mondo Cadetti, può comunque dirsi soddisfatta per essere riuscita a conquistare l’argento, al termine di una gara che, nella fase clou, l’ha vista prevalere proprio sulla stoccata del 15-14 quando a contare è il “sangue freddo“. La fiorettista anconetana ha dimostrato di averne a iosa, sia ai quarti quando ha sconfitto la statunitense Stefani Deschner, che in semifinale contro l’altra portacolori degli Usa, Sylvie Binder. Serena Rossini era giunta ai quarti dopo aver vinto il derby del turno delle 16, contro Lodovica Bicego col punteggio di 15-8. Le due si erano ritrovate a sfidarsi, dopo aver superato, nel tabellone delle 32, rispettivamente per 11-10 la giapponese Reina Mizoguchi e per 15-11 la tedesca Helena Frackenpohl.

«Credevo nelle potenzialità di Serena Rossini e questo argento ne è una conferma - dice il Commissario tecnico della Nazionale di fioretto Andrea Cipressa - C’è sicuramente il rammarico, ma a mente fredda questo argento assumerà una valenza diversa. E’ infatti una medaglia che non solo vale i sacrifici fin qui compiuti da Serena e dalla sua maestra Marina Montelli, ma è anche uno stimolo nel suo percorso di crescita tecnica ed agonistica. Per quanto riguarda le altre, peccato per Lodovica Bicego e per il derby fratricida che ha previsto il tabellone delle 16, mentre Elena Tangherlini è stata forse “tradita” dall’emozione”.

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