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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Rugby, Enrico Santini è tecnico di reparto nella Under 18: «Parola d’ordine sacrificio»

Pilone dei Seniores Rugby Jesi ’70 è ora anche allenatore della mischia della Under 18. Enrico Santini, da Fano, è diventato una delle colonne del gruppo

Da due anni pilone nella Seniores del Rugby Jesi ’70 e ora anche allenatore della mischia della Under 18. Enrico Santini, da Fano, è diventato una delle colonne del gruppo che aspirava a recitare un ruolo importante nel campionato di Serie B il cui avvio è stato, purtroppo, fermato dall’emergenza sanitaria. «Duri questi mesi senza aver giocato - spiega Santini- specie per chi, come me, si avvia verso la fine della carriera rugbistica in campo. Con questo stop si perde una occasione unica per ambire a raggiungere ulteriori soddisfazioni in quelli che sono gli ultimi anni da giocatore e per questo si sente ancora di più».


La stagione era iniziata con molto entusiasmo. Santini prosegue: «Saremmo partiti come sempre con l’obiettivo di fare meglio rispetto all’anno prima ma questa volta c’era qualcosa di più concreto e tangibile, provare a guardare alla parte alta della classifica e in prospettiva all’obiettivo di lottare per salire in serie A. Sarebbe il coronamento di un programma di crescita che è stato avviato ormai da diversi anni e che c’è da tentare di concretizzare. Avevamo fatto una bella preparazione, che in parte peraltro continua, pur nel rispetto di regole e distanziamenti. Ma resta forte e inappagata la voglia di mostrare il nostro valore sul campo». Da quest’anno il pilone è diventato allenatore nella Under 18. Commenta così: «Si tratta della mia primissima esperienza da allenatore, anche se in campo da giocatore ho sempre dato consigli ai più giovani. Ma in questa veste è la prima volta ed è per ora entusiasmante. Ho trovato ragazzi responsabili e rispettosi, non è scontato. Hanno voglia di imparare, orecchie aperte e bocche chiuse, una predisposizione al lavoro importante. Una esperienza che credo sarà il mio futuro nel rugby».Conclude con un messaggio ai giovani: «La parola d’ordine - dice - per chi sceglie la maglia dalla 1 alla 8 è “sacrificio”. Non sempre si vedono ripagati quelli che sono stati i propri sforzi nel punteggio finale ma l’orgoglio di finire una partita dopo aver dato il 101 per cento, e di sapere di aver messo la propria squadra in condizione di poter avanzare e segnare punti, è la maggior soddisfazione»

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