Dal bar sotto casa al cospetto del campione del mondo, Rossano davanti al re del biliardo

Il giocatore marchigiano ha sfidato il due volte campione del mondo nella gara più importante del biliardo. Tutto è iniziato nel bar sotto casa, ma il viaggio non è ancora finito

Rossano Rossetti durante la finale

Dai primi colpi nel bar di Chiaravalle contro la volontà di papà al secondo posto nella sfida di biliardo più importante d’Italia, dove si è inchinato solo davanti a un due volte campione del mondo. Rossano Rossetti è tornato da Saint-Vincent dove domenica sera ha sfidato l’iridato Davide Martinelli nella finalissima del Gran Premio Goriziana. La competizione ha visto sfidarsi a colpi di biliardo ben 2.000 giocatori provenienti da tutta Italia, gli ultimi due sono stati proprio il toscano Martinelli e il Chiaravallese Rossetti che ha difeso i colori della New Biliards Academy di Ancona. La finale è stata trasmessa in diretta da Rai Sport e si giocava su 9 birilli al meglio dei 400 punti più un eventuale “bella”, ma si fermata al secondo match: «E’ finita 2-0 ed è stata una finale a senso unico, Martinelli giocava veramente bene, già la prima partita era andata liscia per lui- racconta Rossetti- nella seconda avevo recuperato a metà match e speravo accusasse il colpo, invece niente, è andato come un treno. Era in giornata e quando un campione del mondo è in palla è tutto molto difficile». Nessuna recriminazione da parte del marchigiano, che non nasconde di pensare alla rivincita: «Sì, perché quella gara è una istituzione. Bisogna comunque farla perché è la più importante, la più bella e la più competitiva». La gara era comunque valida per la classifica dei campionati italiani dove Rossetti figura al terzo posto. 

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Chiaravallese di 58 anni, operatore ecologico di professione con la passione del biliardo scoperta a 13 anni in un bar nel centro di Chiaravalle: «Ho anche dovuto discutere con mio padre perché negli anni ’70 il biliardo era considerato ancora un gioco da “bettola”, da scansafatiche, e lui non lo vedeva di buon occhio- racconta Rossetti- la passione però era tanta e mi ha preso subito, tanto che ho cominciato a giocare sotto età». Da quel bar Rossano ha fatto tanta strada nel mondo del biliardo. Passato alla categoria Master nel 1993, nel suo palmares ci sono due titoli nazionali (1999 e 2001), un campionato nazionale a squadre (2007) e il titolo europeo a squadre con l’Italia (2015). La Goriziana appena conclusa per lui è stata la seconda. Rossano ci provò nel 2001, arrivò terzo e dopo aver occupato due gradini del podio ora non può che sognare quello più alto. 
 

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