Premio Fabio Monti, ecco i migliori arbitri della provincia dorica: "felici e orgogliosi"

Tutta la categoria arbitrale di Ancona, Marche e anche d’Italia, si è ritrovata al ristorante Passetto di Ancona per celebrare quella passione e l'orgoglio

A sinistra Angelo Galante e a destra Carlo Ridolfi

La felicità e l’orgoglio. La felicità è stato il tema della serata di ieri quando si è celebrata l’annuale festa di fine anno dell’AIA (Associazione italiana arbitri) sezione di Ancona, in concomitanza con il 21° premio “Fabio Monti”, assegnato a Giancarlo Perinello come dirigente nazionale maggiormente distintosi nel corso dell’ultima stagione sportiva. La felicità è da ricercarsi nelle passioni, nel calcio, nella cultura dello sport, di cui gli arbitri sono e sempre saranno tassello fondamentale di un ingranaggio che fa battere i cuoi di tanti. E l’orgoglio di indossare una divisa, simbolo di una responsabilità a cui vengono chiamati gli arbitri che, come ha detto il presidente del Coni Marche Fabio Luna

«Vengono troppo spesso fischiati quando bisognerebbe cominciare ad applaudirli perché anche loro sono atleti, senza i quali non ci sarebbe il calcio»

Lanciò gli arbitri marchigiani poi arrivati in serie A, è morto Arturo Baldoni: arbitro anconetano

Così ieri tutta la categoria arbitrale di Ancona, Marche e anche d’Italia, si è ritrovata al ristorante Passetto di Ancona per celebrare quella passione e lo ha fatto in compagnia di prestigiosi ospiti di livello nazionale. Tra questi la responsabile del progetto Uefa Mentor&talent Katia Senesi, l’arbitro internazionale di calcio a 5 Chiara Perona, la coordinatrice per il Calcio a 5 dell’AIA Francesca Muccardo, l’istruttore FIFA Massimo Cumbo e l’arbitro della serie B della sezione di Macerata Gianluca Sacchi. A fare gli onori di casa il presidente della sezione Aia Ancona Angelo Galante, che ha ringraziato tutti i suoi colleghi e collaboratori per l’impegno profuso ogni giorno sui campi sportivi, nelle riunioni tecniche, nell’associazionismo e nell’organizzazione di una sezione, quella dorica, in continuo movimento. Un enorme grazie a Galante, già arbitro internazionale di calcio a 5, è arrivato dal presidente del Comitato regionale arbitri Carlo Ridolfi, che, nel consegnargli una clessidra, ha ricordato la figura di Fabio Monti e ha ricordato: «Il tempo che dedichiamo all’arbitraggio non lo togliamo a nessuno perché, anche se a volte ci danniamo in maniera eccessiva e togliamo tempo alle famiglie e alle fidanzate, lo facciamo per qualcosa in cui crediamo. E allora la clessidra come metafora della vita, che ci indica il tempo andato e quanto sia prezioso quello che ci resta. La clessidra va avanti, cerchiamo di goderci questi momenti perché il tempo non torna, ricerchiamo la felicità e grazie Angelo per quello che stai facendo». Insieme a Marcello Esposito, Ridolfi ha anche ricordato Arturo Baldoni, ex arbitro e designatore morto ieri poche ore prima della serata, proseguita con una cena a base di pesce e una torta raffigurante l'immagine di Fabio Monti. Presenti anche Fabio Sturani, per conto del Presidente della Regione Marche e assessore alla promozione sportiva Luca Ceriscioli e il presidente della Lega nazionale dilettanti Marche Paolo Cellini. 

Tutti gli arbitri premiati

Premio “Domeneghetti” (miglior arbitro) ad Enrico Eremitaggio, premio “Centore” (miglior assistente) a Markiyan Voytyuk, premio “Criminesi (miglior osservatore) Mirko Fumarola, premio “Principi” (miglior arbitro di calcio a 5) a Daniele Conti, premio “Fabio Monti” a Giancarlo Perinello, premio “Aquilanti” (miglior arbitro organo tecnico) ad Augusto Maria Vedruccio, premio Presidenza (miglior dirigente sezionale) a Daniele Busilacchi. 

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