Ha portato l'Italia sul podio dei mondiali, un'anconetana tra le Dee della pole dance

Laura ha 30 anni, è anconetana e ha conquistato il secondo posto ai campionati del mondo di Pole Dance in coppia tenutisi lo scorso dicembre nel Liechtenstein

Laura Borgognoni durante un'esibizione

Ha danzato sul palo più importante del mondo incantando i giudici lei, anconetana di 30 anni che, insieme alla 28enne di Reggio Emilia Lucia Sturloni, ha conquistato il secondo posto ai campionati del mondo di pole dance in coppia tenutisi lo scorso dicembre nel Liechtenstein. In uno sport dove grazia e forza si dosano in egual misura per dare vita ad acrobazie vicine alla perfezione ritmica, c’è un’anconetana tra le più forti al mondo: Laura Borgognoni. Lei non solo ha ottenuto la residenza sull'Olimpo della Pole Dance, ma ha dimostrato di avere la stoffa di competere con atlete straniere dal curriculum invidiabile. Già, perché se troppo spesso viene ancora confusa con la lap dance, la pole dance è un mix di ginnastica e danza con la pertica a cui approdano donne, ma anche uomini, con un passato importante da ginnaste e ballerine. Laura no. Lei viene dalla vasca della Vela Ancona dove per 12 anni ha praticato il nuoto agonistico. Insomma un'enorme soddisfazione ricevere quell'argento per lei che iniziò a lavorare da nuovo sul proprio corpo solo 4 anni fa per raggiungere quel perfetto mix di flessibilità, forza e tecnica. Così Laura, 160 centimetri per 55 chili, dà vita ad acrobazie ginniche uniche, applicate al palo con le migliori coreografie. Lo ha fatto rappresentando l’Italia nel mondo ed esibendosi sulle note di “Compares to you” di Prince (resa famosa dalla voce di Sinead O'Connor), muovendosi in sincrono con la compagna su due pali diversi: uno mobile e uno fisso in cui l’’abilità dell’atleta è proprio quello di non far mai percepire quella differenza durante le esibizioni, in una performance di altissima precisione. Dopo aver valutato tecnica, movimenti e parte artistica, i giudici hanno consegnato il podio più alto alle rappresentanti della Repubblica Ceca per soli 2 punti. Poco importa: l’Italia ha dimostrato di essere tra le più forti, anche grazie all'impegno dell'anconetana Laura Borgognoni, già 5° agli europei di Budapest, 11° ai mondiali singoli e riconosciuta tra le più forti d’Italia dopo il bronzo ai campionati nazionali. 

VIDEO: A lezione di pole dance dalla campionessa Laura Borgognoni 

«E’ stato bellissimo perché siamo riuscite a costruire in pochissimo tempo una coreografia che fosse da podio - ha spiegato Laura Borgognoni - Anche perché lavorare con una persona con cui non mi ero mai preparata non è stato semplice». Per mesi si era allenata con Maura Corvini, che poi non ha potuto partecipare alla competizione e così la 30enne anconetana ha dovuto trovare un’altra partner con cui ricominciare da capo ad ottobre. «Abbiamo costruito una coreografia semplice ma che fosse anche da podio. Sicuramente nel futuro c’è l’idea di continuare il lavoro con Lucia, stiamo già valutando di fare un’altra gara a marzo ma dobbiamo essere accettate. L'allenamento continuerà e vediamo come va perché ai mondiali è andata bene, siamo molto simili fisicamente e ci siamo trovate bene insieme». Dunque il fisico è importante. «Vediamo molto ragazze magre e iperflessibili ma non sono caratteristiche essenziali, ognuno ha il suo fisico. La cosa importante è la voglia di allenarsi e la capacità di ascoltare il proprio corpo».  

Non ci sono limiti di età, non serve una silhouette da modella per praticare la pole dance ed è questo che Laura insegna alle sue allieve della “Pole & Art Academy” che si trova alla palestra Millenium di Vallemiano. Lì dove ogni giorno si allenano giovani e persone mature, donne ma anche diversi uomini, perché la pole dance consegna al corpo la forza, altro che disciplina per sole donne. Ci sono molte donne mature ma anche diverse ragazzine di 16 e 17 anni, che magari un giorno saranno le atlete di pole di un futuro in cui questo sport sarà entrato di diritto nelle discipline olimpiche. A tutte loro Laura consegna il suo più prezioso consiglio, mentre continua a conquistare podi e medaglie a livelli altissimi:

«Abbiate pazienza, non abbiate mai fretta di vedere i risultati, il fisico può migliorare velocemente ma c’è bisogno di adattamento per muscoli e articolazioni e forzare non serve. Io sono arrivata al mondiale senza aver mai fatto danza o ginnastica, a riprova di come la pole dance sia una disciplina per tutti. Basta volerlo».

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