Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Pallavolo, Lardini Filottrano: le parole di Massimo Bellano ed Elisa Rita

Nella gara di Soverato la conferma dell’importanza in questa Lardini di Elisa Rita, alla prima da titolare in questa stagione per l’assenza di Asia Cogliandro

Di corsa, perché lo richiede la complessità di una stagione che nei trenta giorni dal 27 novembre al 26 dicembre manderà in scena sei giornate. Di corsa come la “sua” Lardini, capace di fissare a sei il nuovo primato di gare consecutivamente vinte in serie A2, l’ultima a Soverato. «Volevamo vedere come avremmo reagito ad una situazione di difficoltà – dice l’allenatore della Lardini, Massimo Bellano – ed è arrivata una bellissima risposta su un campo difficile e contro una squadra che ha giocato una grande partita. Non abbiamo mai perso concentrazione e attenzione, rimanendo sempre in partita, anche nei momenti complicati. Un po’ di recriminazione ci può essere per alcuni errori di carattere tecnico, come nella scelta dei colpi d’attacco che ci hanno portato a subire il muro avversario, ma ci sono anche i meriti di Soverato. E’ importante saper venire fuori da certe situazione anche con carattere e determinazione: nel momento in cui abbiamo subito qualche rimonta siamo tornati sotto e questo è un segnale importante che ci dobbiamo portare dietro nelle difficili partite che abbiamo fino alla sosta». Il sesto successo di fila poco cambia nelle idee e nella voglia di migliorarsi ancora. «Abbiamo iniziato questo percorso totalmente nuovo, sapendo che avremmo potuto lasciare dei punti per strada nella prima parte di stagione. Aver vinto sei partite su sei non è un fattore irrilevante, ma non significa che siamo la squadra più forte del campionato. Dopo sei giornate la classifica non riveste grande rilevanza, non siamo nemmeno a un quarto del campionato. Abbiamo tanta strada da fare, pensiamo a quella».

Nella gara di Soverato la conferma dell’importanza in questa Lardini di Elisa Rita, alla prima da titolare in questa stagione per l’assenza di Asia Cogliandro. «Quando non giochi sempre è più difficile fare bene – ammette la centrale recanatese, alla quinta stagione a Filottrano –: devi fare tutto e bene e devi farlo proprio in quel momento in cui sei chiamata in causa. Ma è sempre bello poter dare una mano alla squadra. Davanti ho due delle centrali più forti del campionato e da loro sto imparando molto, ci aiutiamo tanto e tra noi c’è un bel rapporto. Quest’anno ho cominciato un po’ dopo per un problema alla mano e l’inizio è stato problematico. Ora le cose vanno decisamente meglio, più mi alleno e più miglioro. Ma so che posso dare di più per la squadra». 

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