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«Ero tornata per la mia famiglia e ho scelto Lardini», così Chiara Negrini conquista la A-1

Non chiamatela rinuncia perché Chiara Negrini, 38 anni da compiere il 27 aprile, aveva lasciato l'Olimpo della pallavolo femminile sì, ma per tornarci vestendo la maglia rosanero della Lardini Filottrano

Dalla serie A1 alla A2 per sposare un progetto, quello della Lardini Filottrano che ha avuto anche il merito di ridare linfa vitale allo sport della provincia dorica. Ma anche per stare vicino alla sua famiglia, per crescere sua figlia ad Ancona insieme al marito Tommaso. Non chiamatela rinuncia perché Chiara Negrini, 38 anni da compiere il 27 aprile, l'anno scorso aveva lasciato l’Olimpo della pallavolo femminile sì, ma per tornarci vestendo la maglia rosanero della Lardini Filottrano. La società anconetana che aveva voluto proprio lei, Chiara Negrini, il capitano dell'Invincibile Armata da portare in A che non avrebbe più rinunciato all’amore di casa alla fine di ogni allenamento.

GUARDA ANCHE - Intervista video a Chiara Negrini

«La famiglia è sempre stata una mia priorità e ha sempre avuto un certo peso nelle mie scelte sportive. Quest’anno dopo un paio di stagioni disputate a Firenze, ho deciso di riavvicinarmi a casa e sposare il progetto della Lardini Filottrano, che aveva l’ambizione di fare il salto di categoria in un paio d’anni e abbiamo anticipato i tempi - ha raccontato il capitano Chiara Negrini - Sicuramente la scelta di scendere di categoria per stare vicino alla mia famiglia alla fine è stata appagante grazie a questo bellissimo risultato”. Insomma da una rinuncia ad una gratificazione ancora maggiore. «Non è stata una rinuncia perché quando hai un’idea ben precisa non la vivi come tale, sentivo che era il momento giusto per farlo, venivo da un periodo fuori casa, io e Tommaso abbiamo una bambina che volevamo integrare ad Ancona e alla fine questo anno è stato davvero gratificante». 

La prossima stagione sarà per voi la prima nella massima serie, la società vorrà essere protagonista e puntare alla salvezza? “E’ un po’ presto per parlare del prossimo anno perché abbiamo finito la stagione due giorni fa. Avendo avuto l’obiettivo di fare il salto di categoria di certo la vorranno mantenere, però gli obiettivi della prossima stagione sono un argomento che non è stato ancora trattato. Per adesso ci godiamo questo momento e poi vediamo”. Ma se si volesse puntare in alto di cosa avrebbe bisogno questa squadra? «Di solito la prima cosa che si fa è la conferma dell’allenatore e mi auguro che col bel lavoro fatto da Massimo Bellano non ci siano dubbi di questo genere. E’ una persona molto preparata, sia tecnicamente che umanamente, forse ci sarà qualche acquisto ma ripeto: è ancora presto per parlare di mercato».

Ha parlato di coach Bellano che ora è considerato uno dei migliori allenatori nel panorama della pallavolo nazionale. Quanto è stato importante il suo lavoro? «Fondamentale perché la squadra é molto giovane, lui da una parte ha saputo lavorare di quantità negli allenamenti, per cui c’è stata una grossa mole di lavoro. Dall’altra ha unito la quantità ad un’alta qualità, gestendo un gruppo anche a livello emotivo e umano perché io l’ho sempre detto: fino al girone di ritorno noi siamo state imbattute per tantissime partite ed è in quel momento che il coach ha saputo aiutarci a mantenere il giusto approccio mentale, per anticipare un eventuale calo di tensione. Poi è ovvio, le cose non arrivano per caso, se abbiamo raggiunto questo risultato è perché abbiamo lavorato bene». Quindi l’augurio è che Massimo Bellano resti alla guida della Lardini. «Assolutamente sì, tutte le ragazze gli vogliono bene e questa è una cosa che ci auguriamo».

Tornando al presente, adesso ci si gode il momento e la festa, che non sarebbe stata la stessa senza i tifosi, la Curva Lardini che vi ha seguito sempre e vi ha accolto sabato notte al ritorno dalla trasferta valsa la promozione. « E’ stato veramente un momento magico, siamo arrivati all’1,30 di notte, ci hanno aspettato con tanto di fiaccole, bandiere, striscioni e sotto la pioggia. Siamo arrivati col pullman nella piazza del paese e ci hanno accolti con i cori e una scenografia fantastica. I tifosi sono fondamentali. Quando si crea quell’alchimia tra pubblico e giocatori è sempre è qualcosa in più, ci hanno sempre seguito e ci ha dato quella spinta per chiudere il girone di ritorno. 

Insomma avete fatto un campionato fantastico, sempre in vetta, però sul finale c’è stata una fase concitata che ha visto il recupero della MyCicero Pesaro che nel derby ha anche vinto. Cosa è successo? «Guarda come dicevi tu abbiamo dominato tutto l’anno, abbiamo vinto la coppa Italia proprio contro Pesaro e avevamo un bel vantaggio su di loro. Forse dopo aver conquistato la coppa abbiamo dato per scontato la semplicità di ottenere la promozione senza i play off, cosa che poi non è perché nello sport nulla è scontato, e siamo arrivate a giocarcela tutta all’ultima giornata. Ma sono sempre stata sicura che al momento giusto avremmo reagito e così è stato».

Possiamo stare tranquilli che Chiara Negrini sarà in campo con la maglia della Lardini il prossimo anno? «Vedremo nelle prossime settimane che succede, io me lo auguro». 

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