“Noi in gioco per la Macroregione”: Ancona-Spalato unite sotto il segno dello sport

Questa volta è stata Spalato ad ospitare la seconda fase, che in un giorno intenso ha permesso alle due sponde dell'Adriatico di avvicinarsi e rinforzare il rapporto di amicizia, in attesa della creazione della Macroregione Adriatico Ionica

Dando seguito al torneo di calcio per Giovanissimi del 2-3 settembre ad Ancona, si è svolta venerdì scorso la seconda fase del progetto “Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica”, con la Giovane Ancona ospitata a Spalato assieme all’Ufficio scolastico Regionale delle Marche e alla Regione Marche che ha messo in campo l’associazione Bandiere Arancioni.

Questa volta è stata Spalato ad ospitare la seconda fase, che in un giorno intenso ha permesso alle due sponde dell’Adriatico di avvicinarsi e rinforzare il rapporto di amicizia, in attesa della creazione della Macroregione Adriatico Ionica. Con questa iniziativa si è data continuità ai giochi della Macroregione svolti in Ancona dal 6 all’8 giugno scorsi. Sotto la regia del presidente Diego Franzoni, di tre dirigenti, fra cui Riccardo Ruggeri perfetto interprete ed animatore, di mister Marco Impiglia i 26 ragazzi, compresi quattro dell’Us Ancona 1905, hanno vissuto una giornata emozionante.

Prima hanno fatto una visita alla città di Spalato: fra monumenti storici, palazzo di Diocleziano chiese e piazze principali, i giovani dorici hanno ammirato le bellezze della città croata grazie a Nikola Aleksic, funzionario del comune di Split, che è anche un’ottima guida turistica del Comune di Split. Poi sono andati alla scuola Pojisan, dove si è tenuto uno scambio culturale con gli studenti del posto coordinato dalla professoressa Gianna Prapotnich dell’ufficio scolastico regionale delle Marche, da Claudio Grassini del Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio e dalla professoressa Jagoda Gudic vicepreside della scuola Pojisan, che ha co-organizzato l’incontro. I ragazzi e le ragazze croate hanno esposto delle presentazioni in lingua italiana. Due ex giocatori professionistici, Goran Radovanic attuale componente della locale Camera di Commercio, e Mate Ordulj, coah del settore giovanile dell’Hajduk Spalato, hanno dato consigli ai ragazzini, parlando non solo di tecnica del calcio, ma anche dell’importanza per un futuro calciatore di un titolo di studio qualificato e di una sana alimentazione. Poi i ragazzi di Spalato hanno potuto gustare le specialità marchigiane offerte in un buffet allestito da Luca Bernardini e Giuliano Ciabocco in rappresentanza dell’associazione Bandiere Arancioni, arrivati in Croazia per promuore il territorio regionale. A collaborare all’iniziativa anche la Camera di Commercio di Ancona e il Comune di Ancona, col sindaco Mancinelli che aveva già inviato una missiva al collega di Spalato ringraziandolo anticipatamente per l’ospitalità alla delegazione anconetana.

Infine nel pomeriggio i Giovanissimi della Giovane Ancona, tutti classe 2001, dopo una visita allo stadio dell’Hajduk, hanno sfidato una selezione della scuola Pojisan, formata da ragazzi nati  nel 2000 e nel 2001. Al di là del risultato (7-1 per la squadra locale) è stato un momento importante di fratellanza e socialità. I ragazzini dorici si sono poi rifatti battendo 5-0 i Giovanissimi dell’HNK Hajduk di Spalato, tutti però classe 2002.

“I ragazzi sono stati magnifici – racconta il presidente Franzoni -, si sono comportati correttamente, sia durante i viaggi che nella visita guidata alla città che durante il meeting a scuola. Il confronto con i pari età croati sia ragazzi che ragazzi, ha fatto capire loro l’importanza della conoscenza della lingua inglese. Tutti i giovani sono stati molto interessati ai consigli di due ex calciatori professionisti: Ordulj e Radovanic. Anche i ragazzi classe 2001 dell’Hajudk che avevano giocato al torneo disputato ad Ancona il 2-3 settembre, e che non sono scesi in campo invece questa volta, sono comunque venuti al campo sportivo a salutarci e ad abbracciare i  nostri dirigenti e giocatori, a dimostrazione della solida amicizia che si è creata fra queste due realtà nel segno della Macroregione Adriatico Ionica”.

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