Mastronunzio: «Con i dorici fino alla fine, questo pubblico merita altri palcoscenici»

Il bomber dell'Anconitana ha eguagliato le 71 reti di Fiorini e alla prossima sarà da solo sul trono dei cannonieri biancorossi: «Tornare? Mai avuto dubbi, speravo di farlo prima»

Il capitano dell'Anconitana, Salvatore Mastronunzio

Con la doppietta contro lo Staffolo Salvatore Mastronunzio è salito sul gradino più alto dei bomber dorici di sempre. In coabitazione con Gustavo Fiorini a 71 reti. Il che, alla 12esima giornata di campionato e con altre 22 partite da disputare fino alla fine del campionato, fa scommettere facile su una soglia record destinata a essere rilanciata in avanti di continuo. Sasà ci crede ed esulta. «Al di là dei risultati di squadra, sarebbe ipocrita da parte mia dire che non sono contento per questo traguardo personale – dice – e al prossimo gol sarò ancora più felice».

Il presente dice Prima Categoria, Anconitana a fare il vuoto dietro di sé e Mastronunzio grande protagonista. A 38 anni che futuro vedi per te e per la squadra? «Il mio futuro lo vedo legato a questa squadra che voglio portare più in alto possibile. Nonostante l'età la testa dice che ancora il mio ritiro è lontano. Non ci penso. Ora la concentrazione è tutta sul vincere questo campionato e poi iniziare il prossimo per far tornare Ancona dove merita. Il pubblico è fantastico, ci sta dando una grossa mano. Riempie il cuore a ogni partita ma da una parte mi rattrista perché penso che meriti ben altri palcoscenici. Una cosa è sicura però: voglio continuare e chiudere qui la mia carriera». Che differenze trovi nell'Ancona di 10 anni fa, quando sei arrivato la prima volta, e adesso? «Allora ero uno sconosciuto e mi sono dovuto presentare con i gol. Una volta via, in questi anni ho sentito anche mugugni - comprensibili - di chi aveva visto una persona diversa. La verità è che io sono sempre lo stesso. Sono tornato qui in punta di piedi, mettendoci la faccia. Credo che i tifosi abbiamo apprezzato l'uomo prima ancora del calciatore». Ti è mai venuto il dubbio se tornare o meno qua ad Ancona «Semmai è stato il contrario. Io sarei tornato prima e contatti c'erano anche stati. Tutte chiacchiere che purtroppo non si sono concretizzate. Quando sono stato contattato in estate ho temuto fosse così anche stavolta e invece quando ho parlato con il presidente Marconi ho trovato una persona concreta e di parola. Su Ancona non ho mai avuto dubbi».

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