Pole dance, Seb e Laura conquistano Barcellona nel segno di Schwarzenegger

I due artisti hanno partecipato alla gara internazionale di Pole Art in Spagna inserita nel circuito ideato dal celebre attore. Non è andata affatto male

Laura Borgognoni e Sebastiano Secchiaroli

C’è un uomo gatto sul gradino più alto del podio di Barcellona, arriva da Ancona e si è preso la sua prima gara internazionale di Pole Art in categoria élite. Si chiama Sebastiano Secchiaroli, ha 23 anni e ha incantato la giuria della “Pole Arnold Spain”, gara inserita nel circuito “Arnold Classic” di Arnold Shwarzenegger. Lo scorso 30 settembre il capoluogo marchigiano ha anche sfiorato la doppietta con il secondo posto di un pezzo da novanta della disciplina: la vicecampionessa del mondo 2017 di Pole Dance nella categoria double, Laura Borgognoni, che si è esibita in una performance dedicata ai 4 elementi della natura. Laura aveva già partecipato alla “Pole Arnold” lo scorso anno arrivando terza, per Sebastiano è stato il debutto in campo internazionale e gli ultimi risultati qualificano i due anconetani ai mondiali di Pole Art in programma ad aprile in Russia. 

La “Pole Arnold Spain” è inserita nel circuito di gare di Body Building ideato da Arnold Shwarzenegger. Durante l’ esibizione di Sebastiano a rubare l’occhio dei giudici è stato l’equilibrio perfetto tra tecnica e potenza intorno al palo, ma il suo costume da gatto non è certo passato inosservato: «Ascoltavo musica electro swing per preparare un altro spettacolo e quando ho sentito la rivisitazione di “Everybody wants to be a cat”, dalla colonna degli Aristogatti, ho avuto la folgorazione e ho deciso che in Spagna avrei portato una coreografia su quella canzone- ha raccontato Sebastiano- Tra uno scherzo e l’altro la cosa l’ho presa sul serio e ho rimediato un costume da gatto. Poi ho preso il cellulare, ho mandato un messaggio a Laura e le ho scritto che a Barcellona avrei fatto l’aristogatto». Laureato in ingegneria informatica, Sebastiano danza per puro divertimento: «Questo sport permette di fare salti mortali, ballare e non solo, mi piace portare in gara quello che so fare ma anche l’idea che tutto questo non è solo femminile». Salti ed evoluzioni sul palo sono state preparate nella sala della Pole&Art Academy a Vallemiano, dove oggi Sebastiano si è allenato nuovamente con Laura: «A Barcellona ho portato una rivisitazione di una routine che avevo proposto in un campionato nazionale cioè la natura inserita nella società e deturpata dall’uomo. Io rappresentavo i 4 elementi insieme e nella Pole Art ho avuto la possibilità di esprimere il concetto molto più liberamente di quanto si fa nel Pole Sport». Si perché le due discipline sono differenti: «Il Pole Sport somiglia di più alla ginnastica artistica, le figure devono essere dichiarate e ogni giudice valuta una singola parte come ad esempio quella artistica o quella tecnica. Nel Pole Art questo regolamento non c’è e i giudici valutano quanto è bilanciata la performance in generale e si lascia più spazio all’arte». La prossima sfida è il campionato del mondo in Russia: «Porterò in gara quello che so fare, la cosa bella è che avrò la possibilità di conoscere gente molto forte, praticamente i miti di questa disciplina e gareggiare con loro è fantastico». Dello stesso avviso Laura: «Andiamo lì per divertirci, personalmente sono già contenta di dove sono arrivata». 
 

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