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Gianclaudio Lori

Gianclaudio Lori

Lori bomber di giornata, parte la sfida goliardica a capitan Mastronunzio

Il portiere dell'Anconitana si gode il gol segnato al Santa Veneranda e manda messaggi d'amore alla città e ai tifosi

«C’era la tensione di riacciuffare subito la partita, poi Mastro ha fatto un gol da “vipera” ma occhio perché adesso sono solo a 105 gol da lui». Gianclaudio Lori è stato il migliore in campo del match tra Santa Veneranda e Anconitana, non solo per le parate decisive nel momento più delicato del secondo tempo ma soprattutto per il gol che ha aperto le marcature al 34’. Il portierone sorride a fine partita e non può essere altrimenti. A chi gli fa notare che l’anno scorso un altro portiere segnò un gol proprio in promozione, lui risponde ancora scherzando: «Vorrà dire che tirerò un rigore, ora parlo con Mastro e vediamo». 

Emozione nuova per il numero uno biancorosso e lui la racconta con ancora un po' di stupore dipinto sul volto: «Inizialmente non ci credevo, ho visto la palla entrare e i compagni che mi venivano ad abbracciare. E’ stato un episodio favorevole e sono contento di aver aiutato la squadra in un momento in cui facevamo fatica a trovare il risultato. Un’emozione bella, nuova ed era tutto vero». Lori però ha anche fatto il portiere, con delle parate decisive soprattutto nell’ultima mezz’ora di partita: «Ho fatto quello che credo di saper fare, alla fine eravamo un po' schiacciati ma è andato tutto bene». Senigallia non fa paura: «Possono anche vincerle tutte, ma se vinciamo anche noi siamo padroni del nostro destino. Siamo l’Ancona e dobbiamo farci rispettare da qui alla fina tirando fuori tutto quello che abbiamo anche se c’è stanchezza». Ancona e gli anconetani gli sono entrati nel cuore: «Di questa gente io sono innamorato, qui mi sento a casa ed è per questo che do sempre il 120%. Sono qui da tanto e mi sento la maglia addosso, ora spero di essere ricordato anche per quello che è successo oggi, che non si vede tutti i giorni». E quello che è successo oggi merita una festa: «Martedì porterò da mangiare, Mastronunzio me l’ha già detto sei o sette volte- dice ancora Lori sorridendo- adesso penso di fare anche una cena». 
 

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