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L'ex tecnico dell'Ancona Giovanni Cornacchini

L'ex tecnico dell'Ancona Giovanni Cornacchini

Budget insufficiente, Giovanni Cornacchini lascia l'Ancona: «Sono molto deluso»

La decisione è stata presa dopo l'ennesimo colloquio con Miani, che ha presentato a Cornacchini un progetto ancora poco chiaro ed un budget, parrebbe di appena 200mila euro. Ecco le parole dell'allenatore

Era arrivato ad Ancona da "nemico", dopo le mille battaglie vissute sul campo. Poi con la professionalità e le vittorie era riuscito a farsi amare da tutta la piazza. Oggi (mercoledì) Giovanni Cornacchini ha scelto di lasciare l'Ancona e lo ha fatto con una conferenza stampa negli studi di Radio Tua. Troppe le incertezze della società riguardo il nuovo progetto, con un budget per la prossima stagione, parrebbe, di appena 200mila euro. La poca chiarezza ha spinto il tecnico di Fano a risolvere consensualmente il contratto che lo legava all'Ancona per altri due anni. (GUARDA LA DIRETTA VIDEO)

 «E' stata una scelta sofferta ma mi sembrava giusto arrivare alla conclusione e non volevo cancellare quello che di buono si era fatto fino ad ora. - ha esordito Cornacchini - Stava diventando un pochino troppo pesante il tutto. Mi sembra che ci siano parecche incertezze in società. Non ci sono i presupposti per poter programmare qualsiasi cosa e mi sembra giusto tirarsi fuori e non prendere in giro nessuno. La gente di Ancona merita grandissimo rispetto. Con rammarico e dispiacere ho preso questa decisione perchè andare via da Ancona, dove c'erano le possibilità e le premesse per poter far bene e dove si sta veramente molto bene, è stato molto doloroso».

L'ormai ex tecnico biancorosso lascia quindi la società dopo una promozione dalla Serie D alla Lega Pro oltre ad un sesto ed un quarto posto negli ultimi due anni. Ma cosa ha portato a questa scelta? «E' stata una questione di programmi - continua il tecnico di Fano - Quando ho firmato un contratto di tre anni volevo impegnarmi per qualcosa di concreto. Non ci sono le prospettive per lavorare. Quando mi dicono del budget penso che neanche a livello dilettantistico si può sopperire ad un budget del genere e mi sento preso in giro. Rispetto qualsiasi decisione che viene presa. Ma io ho bisogno di altre cose. Io rinuncio ad un contratto di due anni. Sono pero' a disposizione se in settimana mi dicono che ci saranno degli incontri con i nuovi sponsor per parlare nuovamente.» Cornacchini quindi lascia un piccolo spiraglio, nonostante ci siano già state delle società che si sono fatte avanti: «Da parte mia c'è la massima onestà e lo faccio in un momento dove non ho niente di concreto. Ho parlato in modo molto sereno con altre società ma non c'è niente di concreto. Lo faccio esclusivamente perchè non c'è chiarezza e non ho la giusta serenità.»

Cornacchini lascia l'Ancona dopo un anno particolare, iniziato con l'addio di Marinelli e concluso con il sogno playoff ed il quarto posto finale. Ma cosa non ha funzionato realmente nella società?: «Io parlo a livello tecnico e la squadra ha lavorato in un certa maniera con risultati importanti. - ci dice Cornacchini - Probabilmente se il budget è stato così basso qualcosa non ha funzionato in società, ma io sotto quell'aspetto non voglio prendermi nessuna responsabilità. Lo scorso campionato ho parlato con Marcaccio ed ho accettato di continuare con l'Ancona, pensando che si potesse fare qualcosa di valido ma ora è un punto dove sono cambiate le condizioni ed il mio pensiero. Secondo me la cosa giusta è fare la risoluzione e dare la possibilità a chi subentra di avere delle alternative..»

I tifosi si sono subito scatenati sui social, manifestando la loro delusione per la scelta del tecnico di lasciare la società. Tra i primi Eros Giardini dei CUBA (Club Uniti Biancorossi Ancona) che scrive proprio sulla pagina Facebook di Radio Tua:

E pensare che al suo arrivo l'intera piazza era sembrata scettica, considerando Cornacchini ancora come un "nemico". «Sono veramente dispiaciuto e non avete idea di quanto lo sia - conclude Cornacchini - Sono arrivato quasi da nemico, è stata un'accoglienza tosta con un impatto non facile. Nel tempo la cosa che mi premeva era lasciare a livello umano qualcosa di importante. Sono stati tre anni molto toccanti. Ho cercato di essere molto professionale e di dare tutto. Per me i risultati di questi tre anni sono stati motivo d'orgloglio e grande piacere. Ho avuto a disposizione dei collaboratori di grande livello e sono molto deluso di come sono andate le cose.»

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