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Pesca in apnea, gioia azzurra dopo 17 anni: De Mola è campione del mondo

Giacomo De Mola riporta il titolo mondiale in Italia dopo il trionfo nel 2004 di Stefano Bellani. Il campione: «Vi racconto come ho preparato il successo»

Parla anconetano il titolo mondiale di pesca in apnea. Sabato e domenica scorsi Giacomo De Mola ha vinto il titolo iridato nelle acque di Arbatax. Il portacolori azzurro, in forza al gruppo “Komaros sub” di Ancona, ha sfatato un tabù che andava avanti dal 2004. Quello, infatti, è stato l’anno dell’ultima vittoria italiana firmata in Cile da Stefano Bellani. La somma dei punteggi maturati dai compagni di Nazionale Cristian Corrias e Dario Maccioni ha portato all’Italia anche il titolo a squadre. Continua, insomma, l’anno magico dello sport azzurro, considerando che in Italia il mondiale di apnea non si organizzava dal 1989 (San Teodoro, vittoria di Renzo Mazzarri, ndr). Il 40enne anconetano ha avuto la meglio sullo spagnolo Oscar Cervantes e sul croato Stepko Kesic: «E’ una gioia immensa essere tra chi ha vinto ed è entrato nella storia di questo sport, che conta solo 5 successi italiani dal 1950».

Solo con pinne, il fucile e gli occhiali

65 atleti, di cui 50 uomini e 15 donne nella prima edizione aperta alla categoria femminile. «Si scende in apnea a profondità importanti, tra i 30 e i 50 metri, quindi bisogna essere molto allenati- spiega Giacomo- non puoi usare nessun aiuto, respiratore vietatissimo così come gli “scooter”. Solo pinne, maschera e fucile e non puoi neanche pescare tutti i pesci che vedi- continua il campione- è un’attività molto tecnica, puoi prendere solo quelli che hanno raggiunto una certa maturità, evitando ovviamente le specie protette». In 5 ore di gara Giacomo ha effettuato tra i 20 e i 30 tuffi e ha ottenuto il miglior punteggio sia nella giornata di sabato che in quella di domenica. Non è nuovo all’iride: l’anconetano, che vive da anni in Grecia, è stato anche campione nazionale e mondiale di apnea pura nel 2004. «Mi sono avvicinato a questo sport a 14 anni, per gioco e seguendo la passione di famiglia e degli amici di mio papà». Ma per preparare un mondiale, la passione è solo uno degli ingredienti. Giacomo lo sa bene: «Ho preparato questo appuntamento in un anno- racconta- c’è una parte atletica d’inverno, un lavoro aerobico in piscina e anche in palestra. Ovviamente poi ci sono le sessioni in mare e nell’ultimo mese fai solo quelle». Allenamento fisico, ma non solo: «Nell’ultimo mese mi sono trasferito ad Arbatax per conoscere il posto e marcare i posti dove ci sono i pesci, così da ritrovarli poi in gara. E’ anche l’esperienza che ti dice in quali zone andare a pescare. Un successo così però- conclude Giacomo- arriva grazie al gruppo. Voglio ringraziare lo staff, la famiglia, la mia compagna e tutti quelli che mi hanno aiutato». 

Le istituzionigiacomo de mola 2-2-2

«E' bellissimo avere una campione del mondo in una disciplina che prevede un contatto così diretto, quasi simbiotico, con la natura. Il suo titolo si unisce a quelli arrivati da tante altre discipline, una varietà che conferma la qualità e la professionalità che animano il nostro movimento sportivo» ha sottolineato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna. Applauso anche da parte del Comune: «Sul tetto del mondo un altro anconetano- si legge in una nota di Palazzo del Popopo- Giacomo De Mola ha vinto il Campionato Mondiale di pesca sportiva in apnea, svoltosi sabato e domenica ad Arbatax, in Sardegna. L’atleta dorico riporta il titolo in Italia dopo 17 anni. A De Mola, atleta del Kòmaros Sub Ancona, che ha superato i 250 partecipanti provenienti da ben sedici nazioni, le congratulazioni della città».


 

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