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Davide Montagnoli

Davide Montagnoli

Ancona 1905, esordio a 18 anni per Davide Montagnoli: «Cornacchini crede nei giovani»

Il giovane biancorosso pensa già alla prossima gara contro il Teramo. «Sarà una partita complicata. Andiamo a giocare in un campo sintentico e bisogna concentrarsi, far bene ed è essenziale portare a casa punti»

«E’ importante puntare sui giovani e sui settori giovanili. Mister Cornacchini ha dimostrato di credere nei giovani. L’età, per lui, conta fino a un certo punto e anche i più piccoli lavorando duro riescono a ritagliarsi il loro spazio in campo». Sono le parole di Davide Montagnoli, attaccante dell’Ancona 1905, classe 1997, che ha fatto il suo esordio domenica scorsa 10 gennaio nella diciassettesima partita di campionato contro il Siena. E’ entrato in campo all’83° al posto di Cazzola. 

Ed è proprio il giovane, che sogna di vestire le maglie di campioni come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, a raccontare quel momento in cui Mr. Cornacchini lo ha fatto entrare in campo: «Il secondo goal è arrivato mentre si stavano scaldando Paoli e Di Dio e quindi probabilmente il mister ha pensato che non servivano centrocampisti o difensori ma bisognava inserire un altro attaccante. Ero emozionatissimo e anche un po’ stupito: non pensavo di fare il mio esordio così presto tra i professionisti invece il mister mi ha buttato nella mischia e sono stato felicissimo». Il giovane, che arriva dal Palombina e un’esperienza con la Berretti, è ora una reale possibilità anche per la prima squadra. Preferibilmente come prima o da seconda punta, ruolo che predilige, anche se in passato ha giocato esterno sinistro e un anno a centrocampo. «In prima squadra gli allenamenti sono più intensi rispetto a quando mi allenavo con la Berretti - prosegue il giovane attaccante - Ci sono ritmi più elevati e si lavora più duro ma sono contento di questo e mi trovo molto bene in squadra, soprattutto con il mio compagno Francesco Salciccia con il quale ho giocato nella Berretti e in Rappresentativa. Non solo sport perché Montagnoli frequenta anche  la scuola di ragioneria all’istituto Caggiari. «La vita del calciatore è anche dura. Ma faccio quello che mi piace ed è questa la cosa importante. Inoltre il tempo per stare con gli amici e per studiare lo trovo sempre dopo allenamento. Per arrivare lontano serve tanto impegno, lavoro duro e concentrazione ma, soprattutto, bisogna rimanere con i piedi ben piantati a terra». Ora la testa del giovane biancorosso è già proiettata alla prossima gara contro il Teramo. «Sarà una partita complicata. Andiamo a giocare in un campo sintentico e bisogna concentrarsi, far bene ed è essenziale portare a casa punti».

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