Scherma, Londra 2012: intervista ad Elisa Di Francisca

Alla vigilia degli europei di Legnano e delle Olimpiadi di Londra, abbiamo intervistato Elisa Di Francisca, campionessa del mondo di fioretto nel 2010. La Jesina punta in alto e sfida Valentina Vezzali

L'Olimpiade di Londra è alle porte. Una delle atlete di punta della spedizione azzura sarà certamente Elisa Di Francisca, 29enne di Jesi già campionessa d'Europa e del Mondo. L'atleta marchigiana è allenata da Stefano Cerioni, presso il club Scherma di Jesi.

MEDAGLIE: Nel suo palmares vanta anche altri due ori mondiali (New York 2004 a Squadre e Parigi 2010 a Squadre) mentre a livello europeo oltre al titolo vinto lo scorso anno, ha conquistato l'oro a squadre a Lipsia nel 2010 e nel 2009 a Plovdiv. Nell'ultimo mondiale, quello di Catania 2011 è arrivata seconda dietro alla portabandiera italiana Valentina Vezzali

Abbiamo incontrato Elisa Di Francisca durante la sua preparazione al Club Scherma di Jesi, in vista del tour de force verso le Olimpiadi, passando per i Campionati Italiani di Livorno e gli Europei di Legnano.

Ciao Elisa, ci racconti come è iniziata la passione per la scherma?

"Sinceramente il mio primo sport è stato la danza. Ho iniziato a cinque anni, ero vanitosa e mi piaceva per vincere la timidezza. Dopo un po' ho sentito l'esigenza della competizione e mio padre mi ha spinto per la scherma. Mi son trovata subito benissimo ed ormai sono da 22 anni in pedana.

Cosa vorrebbe fare la Di Francisca da grande?

"Ancora non mi rendo conto quando smetterò, questo sport è una cosa talmente grande, per i viaggi e per tutto il resto. Magari mi iscriverò a Filosofia quando sarò più attempata, La scherma è una disciplina dove conta la testa e la massima concentrazione, tutto questo non mi permette di pensare al futuro."

Mi sono sempre chiesto, cosa significa e quale sensazione dà allenarsi con atlete che poi si incontrano in gara

"Sono cresciuta in una palestra, dove tutte le mie compagne gareggiavano ad alto livello. Ormai ci sono abituata, anche se a volte da fastidio batterle in allenamento e poi perdere in gara. Alle spalle ho 22 anni di scherma, ci conosciamo bene tutte quante, ma ogni volta è diverso ed in ogni assalto possono influire tantissime cose."

Qualche rito scaramantico da portare a Londra?

"Be, sinceramente non ho nessun rito in particolare. Ultimamente non sto vivendo un grande periodo di forma. Gli ultimi risultati non sono stati certamente esaltanti, credo però che la sfortuna non centri niente, se è perdi è merito anche dell'avversario. Noi tutte sappiamo cosa dobbiamo fare in pedana, anche se a volte magari non ci riusciamo."

Dovrai invertire la rotta quindi, il morale potrà influire sulla tue prestazioni?

"In vista delle Olimpiadi ci sarà un allenamento specifico, adesso come adesso andrei demoralizzata ma nella scherma non si può mai sapere.  Londra sarà un'occasione importantissima che non sono riuscita a cogliere negli anni passati, bisogna giocarsela al meglio e puntare a vincere"

Parlaci della rivalità con Valentina Vezzali, ti senti simile a lei?

"Valentina è un'atleta piena di stimoli. Da sempre è competitiva e grintosa per ogni cosa che fa, nell'allenarsi ed anche nella vita di tutti i giorni. Personalmente in parte anche io sono così, per il resto sono un pochino di versa, soprattutto caratterialmente. Io mi vedo prima come persona ed amica, poi come Elisa campionessa di scherma"

Favorite per Londra? Credi che possa essere la tua Olimpiade?

"Non mi sento la favorita, non sarà facile battere le russe che come sempre sono fortissime. Sarà una dura lotta per le medaglie"
 

 

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