Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Il rigore non c'è e lui lo sbaglia, la FIGC premia il fair play di Diego

Il bellissimo gesto è avvenuto durante una partita dei Giovanissimi Cadetti. Sul dischetto si presenta il 13enne Diego Malatesta, che volontariamente lo sbaglia. Il tecnico avversario: «Mai visto un gesto così»

In un calcio sempre più materiale, ci sono storie che riconciliano l'anima con la vera essenza dello sport. Francesco De Gregori lo cantava ne "La leva calcistica del '68". Per il celebre cantautore romano un giocatore lo si vede dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Tutte doti che rappresentano Diego Malatesta, il 13enne calciatore della Giovane Ancona, protagonista di un bellissimo gesto di fair play.

Siamo ad inizio ottobre, durante un match dei Giovanissimi Cadetti 2013. In campo la squadra di Diego, la Giovane Ancona, che affronta i pari età della Nuova Folgore. Sul risultato di 1-0 la palla arriva a Diego, che punta il suo avversario e cade in area. Per l'arbitro è rigore. Un errore da parte del direttore di gara, che decide di non cambiare idea, nonostante Diego stesso tenti di spiegargli che quel contatto non poteva provocare un penalty. Un goal che potrebbe chiudere la partita, ma Diego sa in cuor suo che non sarebbe giusto. Il 13enne va sul dischetto, posa la sfera a terra e volontariamente la calcia fuori. Il pubblico applaude, gli avversari gli stringono la mano. Poi il match prosegue ma a vincere questa volta è stata la sportività. Il tecnico avversario è rimasto sorpreso dal gesto di Diego ed ha fine partita ha voluto spendere belle parole: «Per la prima volta ho visto con i miei occhi un ragazzino che di idea sua ha sbagliato volontariamente un rigore perché l’arbitro aveva sbagliato a fischiarlo. Sono nel mondo del calcio da 19 anni, e non mi era mai capitato un episodio del genere». Diego ha dimostrato di essere speciale, in un mondo, anche a livello giovanile, legato sempre più a fama e risultati. 

La FIGC per premiare questo raro gesto di fair play, ha invitato Diego e la sua famiglia ad assistere al match amichevole tra Italia e Germania, che andrà in scena a Milano il prossimo 15 novembre. «Sapevo che quel rigore non c'era - ci racconta Diego - ed ho provato anche a spiegarlo all'arbitro, che però non ha voluto cambiare idea. L'unica cosa da fare era sbagliare e così l'ho fatto. La squadra avversaria ed i dirigenti sono subito venuti a congratularsi. Lo ha fatto anche l'arbitro a fine partita. Il presidente Tavecchio ci ha invitati a vedere Italia-Germania. Io farò l'ingresso in campo con i giocatori e con la bandiera del fair play». A commentare l'episodio anche Diego Franzoni, dirigente della società dorica: «Il mister della squadra avversaria dopo la partita ha scritto una mail alla società elogiando quando accaduto. Non è la prima volta che un nostro giocatore fa un gesto simile. L'aspetto nuovo è che c'è stato subito un altro gesto virtuoso da parte dell'allenatore avversario. E' un gesto molto significativo».

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