Basket, salta la panchina di Francioni alla Robur: arriva David Luconi

L’ex tecnico Campetto Ancona e Aesis 98 sostituisce Francesco Francioni nel ruolo di coach per la squadra osimana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Dopo la separazione da coach Francesco Francioni, che la società ringrazia per l’impegno e la professionalità dimostrata in queste tre brillanti stagioni, la Robur riparte da coach David Luconi. Allenatore anconetano, classe ’73, una vita nella pallacanestro prima da giocatore e poi da allenatore, con alle spalle una decennale carriera ricca di grandi soddisfazioni sia a livello di prima squadra che di giovanile. Al tecnico ex Campetto Ancona e Aesis 98 il compito di portare i roburini il più in alto possibile e la dirigenza è convinta che Luconi sia l’uomo giusto. «E’ un onore per me tornare in questo ambiente che avevo conosciuto la passata stagione allenando l’Under 19 Elite, – afferma il neo coach osimano – oltretutto una società blasonata e ricca di storia. Non solo. Parliamo di una società che cerca sempre la massima collaborazione con i settori giovanili e questo è molto importante di questi tempi. Torno ad allenare in serie C dopo l’esperienza con l’Aesis 98 di tre anni fa. Fu una bella esperienza e perdemmo la finalissima contro la Loreto Pesaro in gara 5. Per quanto riguarda la squadra ho iniziato a dirigere gli allenamenti con i ragazzi da martedì mattina ed in questa fase sto cercando di lavorare molto sulla fase difensiva. Le regole difensive sono molto importanti visto che permettono ad un gruppo di cementarsi. E’ importante almeno all’inizio che i giocatori si compattino tra loro e si tranquillizzino. Solo così i ragazzi potranno capire il loro potenziale e potranno dare quel qualcosa in più nelle partite tirate fino alla fine. Ogni cestista si deve rendere disponibile per gli altri. Per quanto riguarda la manovra offensiva ho inserito qualcosa di mio anche se questa squadra non ha grossi problemi in attacco. Comunque con i ragazzi cerco sempre un riscontro onesto del lavoro e sono molto aperto. Del resto l’allenatore non deve mai essere un protagonista. Solo così i giocatori possono rendere al massimo». Coach Luconi è chiamato subito ad un battesimo di fuoco, contro la capolista Tolentino e poi nel recupero infrasettimanale contro Civitanova.

«Partiamo subito con due partite toste – continua il tecnico roburino – Dovremo dimostrare di essere una squadra con gli attributi. La classifica non ci sorride per il momento. Vista la formula di questo campionato dovremo cercare di vincerle quasi tutte per arrivare alla fine tra le prime due di tutto il torneo. Non sarà facile ma ci proveremo». Il nuovo allenatore della Robur attualmente segue anche la Wispone Taurus Jesi in serie D. Un coach impegnato a 360 gradi. «Ho mantenuto il doppio incarico perché con un po’ di organizzazione, ed ovviamente una moglie comprensiva che ringrazio, - precisa Luconi - si riescono a conciliare i due impegni. Gli orari degli allenamenti fortunatamente non si sovrappongono. La Taurus è una società di prim’ordine nel panorama cestistico di serie D e la ringrazio per avermi dato questa estate la possibilità di iniziare questa bella avventura insieme. Mi dispiaceva separarmi da loro e fortunatamente ho potuto cogliere anche questa grande occasione con la Robur. Per i prossimi mesi dovrò fare qualche sforzo ma lo faccio ben volentieri. Chiudo ringraziando il presidente Enrico Stanek e tutta la dirigenza roburina per la fiducia. Una menzione anche a Luca Caprari, il nostro responsabile della logistica, che in questi primi giorni mi sta dando una grossa mano e sicuramente sarà un aiuto prezioso per il resto della stagione. Spero di rinnovare la positiva tradizione degli allenatori dorici alla Robur – conclude Luconi – Penso al grande Roberto Mancini, a Paolo Regini e all’indimenticato e inarrivabile  Alessio Baldinelli».

G.S. Robur Basket

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