Domenica, 25 Luglio 2021
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Il calcio si ferma, ma non la voglia di ricominciare: la Giovane Ancona bonifica le sue strutture

In attesa di ripartire, la Giovane Ancona bonifica le sue strutture grazie al gesto volontario dei suoi dirigenti

Uno dei volontari all'opera

Il Decreto del Governo Conte per il contenimento del Coronavirus anche nel calcio ha avuto le sue conseguenze sui settori Giovanili. Palloni fermi in magazzino, pulmini per le trasferte allineati nel parcheggio, ma gli spogliatoi della Scuola Calcio giovane Ancona non sono vuoti. Al contrario, lo staff della società biancorossa ha deciso di sfruttare questo periodo di fermo forzato da ogni attività, per bonificare le strutture di casa, al Campo Caldaroni dell’Aspio, la “Tana” della Società guidata dal Patron Sergio Schiavoni e presieduta da Diego Franzoni. Ecco perché ieri i dirigenti della Giovane Ancona Stefano Angelelli, Pio Carnevali e Flavio Lucciarini hanno deciso di imbracciare disinfettanti e strofinacci per pulire da cima a fondo i luoghi sensibili dell’impianto, come docce e spogliatoi. Già che c’erano hanno preso pure pennelli e vernice, per ritinteggiare le pareti.

«È stata una bellissima sorpresa - ha commentato il Presidente Diego Franzoni - un gesto che i nostri responsabili hanno fatto volontariamente, senza avvertire nessuno, senza chiedere nulla in cambio, incarnando perfettamente lo spirito della nostra società, gestita da Sergio Schiavoni e dai suoi figli come una vera famiglia. Voglio ringraziare personalmente Stefano, Pio e Flavio: un esempio per tutti noi». 

«È la prova dell’amore vero, direi paterno, che i nostri tecnici e responsabili provano per i nostri ragazzi» ha confermato la Vicepresidente Lorella Belvederesi. «Non sappiamo ancora quando potremo tornare in campo - ha dichiarato il responsabile tecnico Sandro Santini - ma noi ci teniamo pronti, anche a livello igienico sanitario, curando ogni minimo dettaglio, come deve fare un bravo sportivo». 

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