Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Gli allenamenti all’alba e una profezia: la strada di Filippo verso il titolo nazionale 

Ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati estivi di nuoto ma la strada verso il successo è stata in salita. Il titolo sfiorato, una profezia e infine la vittoria

«Mi sa che non hai ancora realizzato quello che hai fatto». Coach Michele Cattani e nonno Paolo ci scherzano su, ma forse neanche troppo. Filippo Coacci, seduto davanti a loro a un tavolo del centro sportivo Eschilo Conero Wellness, è il ritratto della semplicità. 24 ore prima nella piscina del Foro Italico di Roma il 16enne anconetano si è laureato campione italiano nei 200 metri rana ai Campionati Nazionali estivi giovanili. Un risultato inseguito da anni, frutto di un lavoro intenso e meticoloso tra Ancona e Pesaro (Filippo ha gareggiato con i colori della Vis Sauro Nuoto) e che ha materializzato la profezia dello scorso marzo. Ai campionati invernali, che a differenza degli estivi si disputavano a Riccione su una vasca da 25 metri, Filippo quel titolo lo aveva solo sfiorato: «E’ solo rimandato ad agosto in vasca lunga» gli disse Cattani. E così è stato. 

«Una dedica? Più che altro un ringraziamento ai coach Michele Cattani, Marco Forni e Giulia Fabbrini e naturalmente alla famiglia che mi ha supportato e agli amici che hanno tifato per me» ha detto Filippo prima di raccontare come tutto è iniziato: «Ho cominciato con il nuoto 9 anni fa su consiglio del dottore, mi sono trovato bene poi è arrivato Michele con cui ho iniziato l’agonistica e mi è piaciuto sempre di più». Filippo è campione regionale da 10 anni consecutivi, nel suo palmares ci sono già 8 medaglie d’oro: 3 conquistate agli assoluti nei 400 metri misti, 200 rana e 4x200 mt, altre 5 nella categoria “ragazzi” vinte nei 400 mt e nei 50 mt stile libero, nei 400 mt e 200 mt misti e nei 200 mt rana. La strada per Roma è stata dura e quella di Filippo è passata anche per Pesaro. «Due anni fa ho deciso di affiliarmi alla Vis Sauro Nuoto di Pesaro- ha spiegato Michele Cattani- le capacità dei miei atleti, non solo quelle di Filippo, si stavano alzando e avevamo bisogno di una vasca da 50 metri perché è su quella misura che si disputano i campionati estivi. La Conero Wellness è un centro all’avanguardia e ringrazio il presidente Davide Tucci, ma in tutte le Marche quel tipo di vasca esiste solo a Pesaro ed è stata una mossa vincente. Marco Forni (l’allenatore che ha plasmato atleti come Filippo Magnini, Edoardo Giorgetti e Simone Rufini) ha accettato la collaborazione e lo ringrazio, c’è stata subito unione di intenti e feeling. In questo modo abbiamo potuto usare la vasca a piacimento». Filippo si è allenato tutti i giorni, a Pesaro era seguito dallo stesso Forni, ci andava tre volte a settimana e il resto dell’allenamento lo svolgeva nell’impianto di Pontelungo con Cattani: lavoro quotidiano in vasca seguito dalla palestra bisettimanale. Il programma prevedeva anche 2 doppi turni con lavoro mattutino prima della scuola tra le 5,45 e le 7,15. La domenica lavoro di mantenimento. «Le rinunce sono tante come l’uscita con gli amici o il tempo libero, ma è una scelta dettata dalla passione anche se ha voluto dire tanto sacrificio» ha detto Filippo, che poi ha raccontato l’impresa romana: «Da anni inseguivo questo titolo, la prima parte di gara sono andato forte perché ero in ottima condizione, poi ho concluso controllando gli avversari e spingendo. L’emozione della vittoria? E’ stato strano, non avevo mai vinto un titolo italiano e non ho realizzato subito». Al Foro Italico c’erano i genitori e la sorella di Filippo, nonno Paolo Recanatini è stato invece avvisato da una telefonata commossa: «Me lo ha detto mia figlia e per poco non mi commuovevo anch’io nell’immaginare cosa stavano provando Filippo e i suoi genitori». Il futuro prossimo è a Plymouth, Inghilterra. Filippo, studente del liceo scientifico Savoia, ha vinto una borsa di studio per meriti scolastici e da settembre frequenterà per 6 mesi un college specializzato nel nuoto, dove avrà la possibilità di continuare gli allenamenti oltre che perfezionare la lingua. Il pensiero di coach Cattani ora va ad altre due atlete tuttora in gara ai Nazionali di Roma: Arianna Brega (50mt e 100 mt rana, reduce dal Trofeo Settecolli e detentrice del record regionale nei 50mt rana) e Sgolastra Emi (staffetta 4x100 e 4x200 metri stile libero). 
 

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