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Vigor, Clementi alza l'asticella: «Spregiudicati, senza perdere l'umiltà»

L'allenatore rossoblù si gode il successo contro il Trastevere ed analizza la sfida contro il Porto d'Ascoli: «Un ottimo collettivo, molto compatto e preciso in fase difensiva»

Una vittoria così val bene un cartellino rosso. Lo pensa Aldo Clementi, tecnico della Vigor Senigallia che continua la sua entusiasmante marcia nel girone F di serie D, invitato a lasciare il campo poco prima del gol del 2-0 con i rossoblù che ha messo definitivamente al tappeto il Trastevere. «Mi dispiace solo che, magari, qualcuno possa aver pensato ad un comportamento fuori dalle righe – dice sorridendo – quando invece è successo quello che già un paio di volte l’arbitro ed il suo assistente avevano detto: troppo caos in panchina, alla fine paga il tecnico. Ed eccomi qui, squalificato. Siamo stati un po’ troppo esuberanti lì a bordo campo, lo ammetto. Ma solo questo, nient’altro, a parte forse un paio di mie uscite dall’area tecnica, nulla di eclatante. Terza espulsione in carriera, l’ultima era capitata dieci anni fa».

La vittoria con la formazione capitolina rinsalda la seconda posizione della Vigor, ma più in generale costituisce un’ulteriore dimostrazione della bontà del lavoro svolto e della programmazione portata avanti in casa rossoblù. Cominciata anche prima dell’anno scorso, come precisa il tecnico. «L’applauso va fatto alla società. Quando, dopo il mini girone di Eccellenza di due stagioni fa in cui la squadra chiuse all’ultimo posto con sette sconfitte, fu lungimirante nel capire che a prescindere dai risultati quella sarebbe potuta essere la base di partenza su cui edificare un ciclo. Il primo posto dell’anno scorso è nato lì, e quello che stiamo portando avanti adesso anche: ovviamente con opportuni correttivi e puntellando l’organico, ma è di questo che si parla».

Così come si continua a parlare di scontri diretti per il podio, cosa inimmaginabile qualche mese fa. «In realtà è quello che dico spesso ai ragazzi – confida Clementi – e cioè che definire match-clou le partite contro le più forti del girone è un qualcosa che ci siamo guadagnati col sacrificio e la determinazione. Sono attitudini che non dobbiamo perdere mai, che ci hanno portato fino qui. Il gruppo è cresciuto molto, nell’arco di questa stagione, non solo tecnicamente ma anche dal punto di vista della personalità: cosa che, magari, può farci guardare la classifica con occhi diversi. Ma senza scordare quello che è stato il nostro punto di partenza: perché possiamo anche alzare l’asticella, però senza perdere quell’umiltà che ci ha finora accompagnato».

Con fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, la Vigor affronterà ora in trasferta un Porto d’Ascoli collocato ai piedi della zona play-off. Partita che ha per mister Clementi un sapore particolare. «In panchina dall’altra parte c’è Davide (Ciampelli ndr) che è un altro tecnico con cui ho un ottimo rapporto. Se ci sentiremo questa settimana? Sì, probabilmente. Come è accaduto anche all’andata, quando abbiamo vinto anche se effettivamente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Sarà una gara simile a quella di domenica col Trastevere, per difficoltà e valore dell’avversario. Con la differenza che ci troveremo di fronte una squadra che ha maggiore compattezza e precisione in fase difensiva. Trovare spazi sarà complicato, ma è un esame a cui ci presentiamo col morale alto e che non vediamo l’ora di sostenere».

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