Calcio

Vigor, la gioia dopo il "D-Day". Federiconi: «Un premio al grande lavoro svolto da tutti»

Parla il presidente della formazione senigalliese, che ha vinto con tre giornate di anticipo il torneo di Eccellenza, facendo il suo ritorno in serie D a distanza di diciotto anni

Domenica 24 aprile 2022 diventa, per la Vigor Senigallia, il D-Day. Intenso come sbarco in serie D, dopo una cavalcata trionfale cominciata una manciata di partite dall’inizio del torneo, passata attraverso l’imbattibilità casalinga (37 punti in 45 partite) ed una costanza di rendimento tale da renderla irraggiungibile, per larghi tratti addirittura inavvicinabile. Tangibile la soddisfazione della dirigenza rossoblu, esternata anche dal presidente, Franco Federiconi.

Semplificazione da bar: ha vinto la favorita
«Beh...no. Una delle favorite, non la sola. Poi il fatto di aver preso la testa della classifica dopo alcune giornate di campionato ed averla mantenuta fino alla fine, addirittura conquistando il campionato con tre giornate di anticipo, è motivo di merito. Al di là delle qualità tecniche, anche per via della grande mentalità vincente del gruppo».

La Serie D mancava da diciotto anni. La Senigallia calcistica si è tolta un peso?
«Più che altro, starà lì dove il blasone e il suo pubblico meritano. A volte, spulciando i quotidiani, vedevo i dati dell’affluenza di alcune realtà che militano una, anche due categorie sopra la nostra, e pensavo invece agli spettatori del “Bianchelli”, al nostro seguito, decisamente superiore. Ecco, questa vittoria rappresenta anche il giusto premio a quanti ci hanno sostenuto, tanto in casa quanto in trasferta. Non solo a livello numerico, ma anche per l’attenzione ed il calore che ci hanno trasmesso».

Il momento in cui ha pensato: “Ok, si può fare”?
«E’ stata una cosa graduale, progressiva, non c’è stata una partita particolare in cui in società abbiamo pensato che la promozione potesse essere alla nostra portata. Anche perché c’è stato un breve momento in cui eravamo a +10 e ci siamo ritrovati solo tre punti avanti. Questo non ha incrinato fiducia e ottimismo, però è normale che qualche preoccupazione ti viene. La bravura della squadra è stata anche mantenere alta l’attenzione, senza dare per scontato che il vantaggio accumulato garantisse la D».

Quanto conta festeggiare una promozione nell’anno in cui si è ritornati ad una parvenza di normalità dopo la pandemia?
«Beh, trattandosi del primo anno disputato...integralmente dopo il periodo del Covid, è una soddisfazione anche più grande. Le ultime due stagioni sono state travagliate: ci auguriamo che il peggio sia definitivamente alle spalle»

Un pensiero rivolto alla prossima stagione?
«Siamo in D da tre giorni. E’ presto, su...»

E’ chiaro che l’impianto sarà il “Bianchelli”. Ma esiste un problema stadio?
«Esiste, o meglio esisteva, un progetto ambizioso, legato ad un lavoro su stadio e palas, che è ormai tramontato. Premesso che il “Bianchelli” è perfettamente a norma per ospitare la serie D (fondo ok, capienza poco sotto i 5000 posti e omolgazione a scadenza nel 2023 ndr), abbiamo già espresso la nostra delusione a riguardo. Ora vediamo cosa succederà nel immediato futuro».

Non esiste nemmeno un problema allenatore...
«Noi tutti ci auguriamo davvero che Clementi resti con noi, questo è chiaro. Lavoreremo in questa direzione».

Ma un primo sguardo al calciomercato? Conferme, interessi, sogni...
«Confermo che sono pur sempre passati solo tre giorni dalla promozione…».

Promosso, presidente. Con lode.

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